Il bollito di Arcore è pronto a ridiscendere in campo

Il bollito di Arcore è pronto. Pronto ad intercettare i voti degli italiani che non sopportano più questa sinistra globalista che li ha impoveriti e resi più insicuri grazie all’invasione. Pronto a prendere questi voti per portarli in dote alla stessa sinistra in modo da formare un governo di coalizione che continui ad impoverire l’Italia ed a favorire l’invasione. Così, parlando ad i suoi fedeli, il bollito esalta l’opera di Minniti ed ignora che gli sbarchi di massa sono ripresi. Difficile credere che la squadra del bollito non avesse informato il capo carismatico. Nel frattempo l’ammiraglia della disinformazione del bollito, il Tg5, prosegue nella sua opera di esaltazione del governo Gentiloni, nella difesa del bugiardissimo e negli attacchi a tutto ciò che appare più in linea con una politica più identitaria, popolare, anti globalista.

È davvero con questa Forza Mediaset che Salvini e Meloni sono pronti ad allearsi? Con la consapevolezza che un eventuale governo “responsabile” di grande coalizione con il bugiardissimo rappresenterebbe il modo migliore per perdere tutte le regionali del 2019? Votare per il centro destra e ritrovarsi il bugiardissimo, Alfano, Padoan o magari Draghi e Montezemolo, significherebbe il trionfo dei 5 stelle alle elezioni successive, iniziando dalle Regioni. Non è un caso che i grandi quotidiani e le tv abbiano ricominciato ad esaltare il bollito di Arcore e ad attaccare la Lega mentre continuano ad ignorare la Meloni. Il successo del bollito sarebbe perfetto perché permetterebbe di non cambiare nulla. Garantendo direzioni, consigli di amministrazione, presidenze in ogni centro di potere, nazionale e locale.

Il tutto scaricando poi ogni insuccesso sul centro destra vincitore delle elezioni e favorendo la ripresa di un centro sinistra arrivato alla frutta ed al caffè. E allora va bene tutto, a partire dal sequestro dei beni della Lega per impedire di fare campagna elettorale (ma le responsabilità penali non erano individuali? O solo per la Lega diventano collettive?) per proseguire con la legge Fiano che potrà essere utilizzata contro chiunque faccia opposizione vera. Prima si colpisce e poi, eventualmente, si assolve a distanza di anni quando non serve più. Il bollito di Arcore queste cose le sa. Ma a lui interessano solo gli affari di Mediaset. E si vede.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 370 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".