Bologna, Meloni: “La scelta è tra il centrodestra unito o l’ingovernabilità”

Poi all'Anpi risponde: "volete metterci a tacere"

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“La scelta è o il centrodestra unito, pur con le singole identità partitiche, o l’ingovernabilità”. Questo il monito lanciato da Giorgia Meloni a Bologna, presso l’hotel Royal Carlton, dove stamane ha lanciato la prima assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, dopo il congresso di Trieste.

“Da Bologna parte la campagna elettorale dei patrioti”, ci ha tenuto a far sapere a gran voce all’inizio del suo intervento, subito dopo le note dell’inno nazionale. Fratelli d’Italia ha portato la voce dei patrioti al tavolo con gli alleati”ha proseguito, confermando l’intenzione di non voler sottostare a scelte imposte dall’alto. Perché, indipendentemente dalle divergenze ideologiche del passato, per Fratelli d’Italia l’obiettivo deve essere innanzitutto quello di  “creare un movimento dei patrioti in grado di parlare a tutte quelle persone che, pur provenendo da storie differenti, possano sentirsi rappresentate da un’unione che punti al rinnovamento del Paese, senza ulteriori divisioni”. 

L’intenzione, per Giorgia Meloni, resta quindi quella già annunciata a Trieste: dare priorità agli italiani indicando loro una strada comune da poter percorrere, puntando sulla partecipazione condivisa di coloro i quali, oggigiorno, si sentono sempre più delusi da una politica che ha oramai dimenticato il proprio popolo.

“Occorre fare scelte di credibilità”ci tiene a rimarcare a questo proposito Giorgia Meloni, che ha sottolineato come queste scelte abbiano portato a confermare candidati più che mai credibili all’interno della coalizione di centrodestra; che nelle ultime elezioni regionali in Sicilia ha visto trionfare Nello Musemici.

“Scegliendo la strada della serietà, Fdi e il centrodestra, – secondo la leader di Fdi – appaiono gli unici in grado di poter attuare un cambiamento, senza per forza doversi abbassare alla gara di chi la spara più grossa”, riferendosi alle promesse del M5S sul reddito di cittadinanza.

Si è poi continuato a parlare di incentivo alla natalità, difesa del Made in Italy, riforma istituzionale con presidenzialismo e federalismo, revisione del sistema pensionistico, indicando quest’ultime come richieste programmatiche di Fratelli d’Italia condivise dagli alleati. Da domani già consultabili e leggibili “punto per punto” in maniera definitiva anche sul programma del partito. 

Sulla questione poi dei possibili “inciuci di palazzo”, la Meloni ha dichiarato che né lei, né il suo partito, saranno disposti a cedere a compromessi su questo fronte, – così come invece qualcuno ipotizzerebbe in merito ad un possibile “patto del Nazareno bis tra Fi e il PD”, “chiedendo chiarezza sulle alleanze” e rimarcando la proposta di Fdi secondo cui, una volta presentate le liste, promuoverà una manifestazione in cui chiederà a tutti i candidati della coalizione di assumersi in modo solenne, e davanti agli italiani, l’impegno di rispettare il mandato ricevuto dai cittadini.

A coloro i quali l’attaccano sul fatto che abbia votato la legge Fornero, la leader di Fdi risponde affermando che “bisogna innanzitutto capire cosa si intende per legge Fornero”, perché se inizialmente alcuni contenuti erano potenzialmente condivisibili oggi, per il partito della Meloni, non lo sono più. Una relativa ammissione di colpa, da parte della leader di Fdi, che oggi condivide l’idea di una revisione della legge: “per un sistema che sia uguale per tutti e che punti alle classi più deboli, e non a spese dei più giovani”. 

Se infatti l’abolizione, così come proposta da Salvini, appare impossibile, è però vero che una cancellazione degli “effetti degenerativi” di questa legge è più attuabile che mai.

Sulla denuncia di stamane da parte dell’Anpi, la Meloni risponde “con una pernacchia“.  “In realtà – conclude la Meloni – serve solamente a provare a mettere in silenzio i propri avversari politici”.