Assistenza alla prima infanzia, dal 2019 nuovi standard retributivi

L’ordinamento delle strutture per l’assistenza alla prima infanzia approvato nel novembre 2017 prevede che il personale disponga di una specifica qualificazione nel settore della pedagogia della prima infanzia.

A fronte della difficoltà di reperire assistenti in possesso della qualifica professionale richiesta, la Giunta provinciale ieri (16 febbraio) su proposta dell’assessora alla famiglia Waltraud Deeg, ha deciso che l’applicazione degli standard qualitativi per l’attività pedagogica nei servizi di assistenza alla prima infanzia sia obbligatoria dal 1° gennaio 2019.

Il posticipo della data di applicazione riferita agli standard qualitativi “costituisce una soluzione transitoria pratica che va incontro alle esigenze di molti genitori che le avevano fatte presenti ai Comuni i quali, ora, se vogliono, possono dar loro seguito”, fa presente l’assessora Deeg.

“Per far fronte alla crescente richiesta di personale nelle strutture assistenziali le scuole professionali quest’anno propongono un’offerta formativa maggiorata nel settore della pedagogia per la prima infanzia, in modo tale da incrementare il numero degli addetti formati”, spiega Deeg. Ma il lavoro prezioso svolto dalle assistenti all’infanzia e dalle Tagesmütter dovrà essere anche retribuito in modo più adeguato. “Attualmente le retribuzioni alquanto basse comportano difficoltà nel reperimento di personale al fine di aprire nuove strutture”, ricorda l’assessora.

La Provincia è in trattativa con il Consorzio dei comuni per adeguare la retribuzione oraria del personale ai nuovi standard di qualità richiesti. “Anche i sindacati sono chiamati in questo caso a trattare contratti integrativi, che potremmo introdurre quale clausola per l’accreditamento delle cooperative che offrono i servizi”, sottolinea l’assessora.