Bressanone, arrestato giovane nigeriano con accusa di violenza sessuale

Nella giornata di venerdì un diciannovenne nigeriano richiedente asilo e pregiudicato è stato accusato di stupro dalla responsabile del centro di accoglienza dove risiedeva (l’ex caserma Schenoni di Bressanone).

I Carabinieri di Bressanone, intervenuti a seguito di una segnalazione per aggressione in atto ai danni di un’operatrice della struttura, hanno prima arrestato il giovane con l’accusa di tentata violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha “salvato la situazione” evitando che il tentativo di aggressione si trasformasse in violenza vera e propria.

Successivamente i militari hanno tradotto il diciannovenne nigeriano presso il carcere di Bolzano dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sulla vicenda è intervenuto Luigi Nevola, Consigliere Comunale Lega Salvini Premier Bolzano , che attraverso una nota ufficiale ha dichiarato: “Non è la prima volta e non sarà di certo l’ultima. Questi delinquenti patentati vanno espulsi immediatamente e castrati chimicamente, affinché non possano più distruggere la vita di altre donne.

Proseguendo nella nota Luigi Nevola ha aggiunto: “Giusto qualche giorno fa si discuteva la mia mozione in Comune contro la violenza sulle donne, mozione che i Verdi non hanno votato perché sostengono che chi commette violenze di questo tipo sono gli italiani e non gli stranieri. Pazzesco!!!”

L’udienza di convalida per il giovane nigeriano si terrà lunedì mattina e, qual’ora dovessero essere confermate le accuse per il diciannovenne scatterebbe l’espulsione immediata grazie al Decreto Sicurezza fortemente voluto dal vice premier Matteo Salvini.