Calenda: “Chi ha un problema con i migranti non è necessariamente un razzista”

Carlo Calenda è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 dalle 6.00 del mattino.

L’ex Ministro è tornato a parlare del clima che si respira in casa Pd: “Io penso  oggi che il grosso problema sia preparare un’offerta alternativa per le elezioni europee. Serve un fronte democratico rinnovato nelle persone che sia capace di opporsi a chi, come Salvini che sogna di far diventare l’Italia come la Russia o l’Ungheria, vuole portarci fuori dall’Europa. Il congresso andava fatto prima, immediatamente dopo la sconfitta, farlo ora e portarlo fino a marzo dilaniandosi all’interno senza mai tirar fuori uno straccio di programma, trovo che sia una cosa abbastanza folle. Poi, se lo vogliono fare perché sono appassionati di ordalie in cui si contano, lo facciano. E si divertissero. Io ho provato a capire quali siano stati gli errori fatti dai progressisti negli ultimi 30 anni. La globalizzazione ha portato un miliardo di persone fuori dalla povertà, ma è stata pagata dalla classe media. Bisogna capire cosa dobbiamo dire alle persone, non dove dobbiamo andare per incontrarle. Dobbiamo capire le paure della gente, che spesso abbiamo liquidato come sintomo d’ignoranza.E invece sono molto profonde, e spesso anche giuste. I prossimi 30 anni saranno molto difficili, andrà gestita una transizione molto complicata. Le differenze aumentano, ci sono tensioni geopolitiche. Occorre tenere il Paese in sicurezza, sia per quanto riguarda le migrazioni che finanziariamente. E poi fare un grande piano di investimenti che parta dalla scuola, dove noi oggettivamente non abbiamo fatto quello che avremmo dovuto fare. Un terzo degli italiani è analfabeta funzionale,è in grado di leggere ma non capisce quello che legge. Il 50% dei ragazzi non legge nemmeno un libro in un anno. Tutto questo sta preparando un futuro per il nostro Paese che è estremamente preoccupante”:

Sul Movimento Cinque Stelle: “E’ sbagliato dire che avremmo dovuto fare il Governo con loro. Il Movimento Cinque Stelle oltre a essere un Movimento che è fondato su un generico vaffanculo rispetto a tutto, sta dando una prova pessima sia a livello locale che a livello nazionale. Il Movimento Cinque Stelle sta attaccando la democrazia, dicendo che le Istituzioni che non sono votate non hanno nessun valore e questo è il contrario dell’idea di democrazia liberale, dove lo Stato e le Istituzioni non sono di chi vince le elezioni, ma sono di tutti i cittadini”.

Su Salvini: “Bisogna essere convincenti per affrontarlo. Anche se lui nella sua vita ha sostenuto tutto il contrario di tutto. Se domani andassero di moda i migranti e le ONG domani si dipingerebbe la faccia di nero e andrebbe in giro con la barchetta in mezzo al mare. Il problema non è Salvini, ma che c’è un pezzo di questo Paese che risponde alla paura cercando una politica che sia più forte. L’importante è che la politica non risponda con l’autoritarismo e puntando solo sugli slogan, come invece fa Salvini. Dobbiamo capire che chi ha un problema con i migranti non necessariamente è un razzista”.