Caso ANPI di Rovigo. Borghezio: “Negare le Foibe oggi, è grave esattamente quanto negare la Shoah”

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Mario Borghezio, deputato della Lega al Parlamento Europeo, ha voluto commentare le recenti polemiche createsi intorno all’ANPI di Rovigo in merito alle Foibe.

Sul sito dell’ANPI di Rovigo è comparso un commento, firmato dalla sezione locale, in cui veniva messa in dubbio l’esistenza delle foibe. Il commento ha generato immediatamente numerose polemiche e a nulla sono valsi i tentativi della presidente dell’Associazione Nazionale dei Partigiani di Rovigo Antonella Toffanello di smorzare i toni, prendendo le distanze dalle dichiarazioni.

In merito alla vicenda Mario Borghezio ha dichiarato: “La vergognosa uscita dell’ANPI di Rovigo sulle Foibe ‘invenzione dei fascisti’ costituisce un grave insulto alle vittime dei crimini commessi dai partigiani titini jugoslavi, oltre che alla verità storica: negare le Foibe oggi, è grave esattamente quanto negare la Shoah”.

Proseguendo nell’intervento l’eurodeputato leghista ha rincarato: “Purtroppo si tratta solamente dell’ultimo scandaloso capitolo di una lunga serie di interventi nei quali questa associazione si è sempre più ‘distinta’ per un contrasto cieco e irrazionale ad ogni iniziativa di memoria condivisa e di riconciliazione, come quando si è schierata contro le commemorazioni del Campo della Memoria a Nettuno (Roma), il cimitero militare dei caduti della RSI, riconosciuto anche da Onorcaduti, che riceve importanti omaggi anche da delegazioni anglo-americane”.

Successivamente Mario Borghezio ha poi aggiunto: “Come non dimenticare che l’ANPI da tempo si impegna con gran dovizia di risorse (pubbliche) in iniziative di critica politica militante, non ultime quelle contro il Decreto Sicurezza, spesso in sconcertante contiguità con i centri sociali? Va rilevata infine, ma non per importanza, la gravità del silenzio omertoso, quando non dell’ostracismo ideologico alle rivelazioni storiche sulle pagine più oscure della Resistenza comunista e degli eccidi post-25 aprile mai condannati”.

Concludendo la nota ufficiale l’Onorevole Borghezio ha ricordato come sia bene interrogarsi su come questa realtà, che gode di diverse agevolazioni statali, possa continuare ad agire indisturbata in questo modo.