Caso Diciotti. Senato nega l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini

Il Senato ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, colpevole secondo l’accusa di sequestro di persona aggravato nell’ambito del “Caso Diciotti”.

Sebbene i risultati non siano ancora ufficiali (la votazione verrà conclusa alle 19) sono stati registrati dal tabellone elettronico 232 voti contrari all’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.

Nonostante la votazione non sia ancora conclusa il quorum è stato raggiunto grazie sopratutto ai voti di Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia.

Matteo Salvini, intervenuto in aula per difendersi ha dichiarato: “Mai pensato di intervenire per sequestro di persona. Per andare a processo dovrei mentire a questo Senato agli italiani, dovrei dire che non ho fatto l’interesse pubblico. Amo l’Italia e miei figli e il mio lavoro, mi ritengo un ragazzo fortunato, ringrazio il buon Dio e gli italiani. Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l’onore di poter difendere con il mio lavoro che penso di svolgere con onestà, buon senso, coraggio. Comunque votiate vi ringrazio, siate certi che continuerò il lavoro senza nessuna paura, sennò farei un altro mestiere”.

Infine, proseguendo nel suo intervento difensivo Matteo Salvini ha aggiunto: “Scusate, non mi emoziono quando parlo ma quando c’è di mezzo un reato e di solito vado a braccio ma… in questo caso me lo sono scritto perché se mi si accusa che, col mio lavoro ho fatto privatamente qualcosa che ho fatto e farò per difendere la sicurezza del Paese e dei miei figli, allora perdonate, un po’ di emoziono. Il governo ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell’immigrazione clandestina e ringrazio i colleghi 5 Stelle perché le cose si fanno in due, evidentemente”.