Castel Roncolo, CasaPound: “Sindaco schiavo dell’estrema sinistra. Concerto si farà”

Secondo Bonazza, “Sono bastati tre post su Facebook di ANPI ed estrema sinistra per ordinare al Sindaco Caramaschi il dietrofront per l’autorizzazione concessa a svolgere la festa dell’associazione CasaItalia"

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Bolzano, 24 aprile – CasaPound interviene in merito alle polemiche sollevate da alcune frange dell’estrema sinistra riguardo il concerto previsto questo sabato a Castel Roncolo.

Secondo il consigliere comunale di CasaPound Andrea Bonazza, “sono bastati tre post su Facebook di ANPI ed estrema sinistra per ordinare al Sindaco Caramaschi il dietrofront per l’autorizzazione concessa a svolgere la festa dell’associazione CasaItalia – interviene in nota, continuando – “reputiamo questo fatto gravissimo che, ancora una volta, mostra come l’amministrazione comunale sia schiava di frange estremiste che già in passato, con la vecchia giunta Spagnolli, vietavano l’uso di sale pubbliche per eventi culturali non allineati alla sinistra”.

E ancora: “siamo stati invitati dal sodalizio CasaItalia a partecipare a questo bellissimo evento culturale che attraversa la storia dei preziosissimi affreschi di Castel Roncolo – continua Bonazza – organizzato in ricordo di Sergio Ramelli, giovane del Fronte della Gioventù, coetaneo dei componenti del complesso di musica alternativa-medievale de La Compagnia dell’Anello, assassinato a Milano nel 1975 da militanti di estrema sinistra forti dello slogan ‘uccidere un fascista non è reato’. La stessa estrema sinistra che oggi tiene per il guinzaglio il Sindaco di Bolzano lanciando falsità sull’associazione in questione”.

Ricordando poi: “CasaItalia è un associazione culturale legalmente riconosciuta che vive di autofinanziamento, senza aver mai chiesto un centesimo alle istituzioni, consuetudine questa invece per l’associazionismo di sinistra che gode di centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici per l’organizzazione di eventi”.

Intimiamo al Sindaco e alla Fondazione Castelli un ulteriore marcia indietro su questa decisione politica e antidemocratica che getta fango su tutta l’amministrazione comunale – conclude CasaPound – in caso contrario offriamo all’associazione CasaItalia il nostro sostegno legale per affrontare la questione nelle sedi giuridiche competenti per abuso d’ufficio e per la richiesta di un risarcimento economico, offrendo le nostre sedi affinché sabato questo evento si svolga regolarmente”.