Cècile Kyenge avvia le pratiche per il divorzio

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal marito alla trasmissione radiofonica La Zanzara, in onda su Radio 24, Cécile Kyenge ha usato il suo profilo ufficiale Facebook per fare chiarezza sui suoi rapporti con il coniuge.

Cécile Kyenge si è rivolta ai suoi followers dichiarando: “Care amiche, cari amici, sento il dovere di rispondere alle tante persone che in queste ore chiedono informazioni riguardo la candidatura annunciata di mio marito nelle file della Lega al Comune di Castelfranco Emilia. Ho sentito anch’io la sua intervista a Radio24, ribadisco e tutelo la sua libertà di candidarsi con chi desidera – una libertà che è garantita dalla nostra Costituzione italiana. Comprendo lo sgomento di tutti – compreso quello dei militanti della stessa Lega – ma per quanto mi riguarda è proprio il caso di dire che non c’è nessuna novità rilevante, essendo questo l’ennesimo e forse neanche l’ultimo episodio di una vicenda il cui copione è già scritto e anche noto”.

Proseguendo nel post l’ex Ministro per l’Integrazione del “Governo Letta” ha aggiunto: “Dico che non c’è nessuna novità, salvo il fatto che si stia finalmente avvicinando la data dell’udienza davanti al giudice per la fine del nostro matrimonio; udienza da me richiesta ormai mesi addietro. Ho così cercato da tempo di mettere un punto finale all’episodica ed indecorosa esibizione delle questioni familiari, e posso capire le fibrillazioni della vigilia dell’udienza stessa. Le questioni politiche che mi vedono impegnata da anni, e nelle quali intende legittimamente impegnarsi pure mio marito, devono essere tenute al di fuori della cerchia familiare. Questo succede in tutte le famiglie che si impegnano nella cosa pubblica con etica e rispetto. Lo pretendo in primis per il rispetto delle nostre figlie e dei nostri rispettivi cari”.

Infine, concludendo il suo lungo post Cécile Kyenge si è congedata ringraziando e affermando: “Ho deciso di emettere questa piccola nota esplicativa, l’unica sull’argomento, che spero quindi venga chiuso e superato definitivamente. Continuerò la mia battaglia politica sulla stessa linea della lotta all’esclusione e alla xenofobia, promuovendo l’inclusione e la coesione sociale in Italia”.