Centro Sociale Bruno. Moranduzzo (Lega): “Atteggiamento tipico di chi non ha rispetto per le Istituzioni”

Continua a tenere banco la vicenda dello sfratto del Centro Sociale Bruno, da Piedicastello. Nelle scorse ore gli attivisti del centro si sono riuniti per protestare contro lo sfratto, sul lung’Adige San Nicolo, al grido di “Il Bruno non si caccia”.

Il Consigliere di Lega Salvini Trentino Devid Moranduzzo è intervenuto sulla vicenda, con una nota, commentando: “considero molto grave il rifiuto – netto e preventivo – degli occupanti del Centro Sociale Bruno che, riunitisi in lung’Adige San Nicolò, a Piedicastello, nelle scorse ore hanno annunciato di non voler in alcun modo rispettare lo sfratto, previsto per l’8 giugno dopo che Patrimonio Trentino lo aveva notificato ancora lo scorso agosto, lasciando dunque tutto il tempo per trovare un’alternativa”.

Entrando nel vivo della questione il Consigliere Moranduzzo ha aggiunto: “l’atteggiamento, che mi sento di definire arrogante e preoccupante, con cui gli occupanti del Centro Sociale minacciano di non voler liberare l’edificio fino ad oggi impiegato in comodato gratuito, è tipico di chi non ha alcun rispetto per le Istituzioni.Con riferimento in particolare a quest’ultimo aspetto, mi auguro che l’8 di giugno non solo lo sfratto venga reso pienamente esecutivo ma vi sia, per l’appunto, quel ripristino della legalità verso la quale, negli anni scorsi, il centrosinistra ha mostrato attenzione a corrente alternata”.

Devid Moranduzzo ha poi evidenziato come la situazione sia diventata intollerabile e come sia importante non concedere alcuno sconto al Centro Sociale Bruno. Sopratutto considerata la volontà a non rispettare le regole espressa dagli attivisti del centro sociale, che hanno mostrato più di una volta di non essere in grado, o di non volere, una convivenza pacifica e civile.