Civettini: “Troppi incendi, si intensifichino i controlli sulle canne fumarie”

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Corrispondendo ai quesiti avanzati a suo tempo con la presentazione dell’Interrogazione n. 1313/XV a risposta scritta, la Giunta provinciale ha esplicitamente ammesso – con riferimento alla costruzione e alla manutenzione di canne fumarie – che un problema esiste, come mostra in particolare l’attività dei verificatori dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia (Aprie), i quali «effettuano circa 3000 controlli all’anno e riscontrano svariati problemi inerenti la realizzazione e la manutenzione delle canne fumarie e dei canali da fumo» (Prot. PAT/RFA040/2015-401502, 4.08.2015). Un problema – peraltro serio – dunque esiste e questo a dispetto di disposizioni normative che pure non mancano neppure a livello locale.

Il Decreto del Presidente della Provincia 9.8.2015 n. 15-90/Leg, “Regolamento provinciale per la manutenzione dei sistemi di evacuazione dei prodotti da combustione a servizio di generatori alimentati con combustibile solido, in applicazione dell’articolo 14 della legge regionale 20 agosto 1954, n. 24 (Servizio antincendi)”, stabilisce infatti «fino all’emanazione di specifiche norme tecniche di settore» che «i condotti a servizio di generatori utilizzati anche saltuariamente ed alimentati con combustibile solido” siano controllati e puliti: a) ogni 40 quintali di combustibile e, in ogni caso, almeno una volta all’anno; b) indipendentemente da quanto previsto dalla lettera a), prima di ogni riavvio dopo lunghi periodi di inutilizzo e ogni qual volta si verifichino fenomeni di malfunzionamento».

Tuttavia, tutta una serie di gravi episodi – ultimo il grande incendio, a Moena, dell’Hotel Dolomiti, il cui tetto è andato in fiamme nella notte, con le lingue di fuoco venutisi a sviluppare, sembrerebbe a partire proprio dalla canna fumaria – rendono evidente come i controlli attualmente effettuati dall’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia e come le succitate disposizioni normative abbisognino di un aggiornamento del quale l’Amministrazione provinciale deva farsi carico intensificando le verifiche e predisponendo in tempi stretti lo studio di nuove misure di sicurezza che interessino tanto la costruzione quando la manutenzione delle canne fumarie, la cui pericolosità – cronache alla mano – si rende progressivamente più innegabile in assenza di un accresciuto interesse delle Istituzioni verso quella che, ormai, è a tutti gli effetti una emergenza. Scrive in una nota alla stampa il Consigliere Claudio Civettini.

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