COLLETTA ALIMENTARE: I VOLONTARI NEI NEGOZI PRIMA DELL’INVERNO

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In via Innsbruck regna la quiete durante tutto l’anno: a farla da padrona i pacchi di alimenti che sono stoccati per la redistribuzione presso i centri che sono affiliati alla grande “Colletta alimentare” e alla raccolta per donazioni di cibo non deperibile di lunga scadenza (pasta, riso, pomodoro, altro).

Quiete che, nei giorni primaverili di marzo e in quelli invernali di novembre, come accaduto sabato scorso, si ravviva per il via vai dei volontari e dei giovani che curano le collette alimentari presso i centri vendita del mondo cooperativo e presso i negozi convenzionati per l’iniziativa.
Li abbiamo visti in opera sabato scorso, presso Supermercati Trentini di Piazza Lodron, questi giovani, divisi per gruppetti di ragazzi, formati da 3 o 4 giovanissimi, in tuta gialla, che corrono in aiuto di chi vuole donare alimenti nel personale conto spesa. Oltre ai giovani anche i volontari pensionati e gli alpini, sempre vestiti con la pettorina gialla della Colletta Alimentare 2014. Un’iniziativa che piace sia a chi dona, che a chi raccoglie, che a chi, alla fine, riceve: i poveri, in lento aumento, leggermente in flessione rispetto allo scorso anno in Trentino.

I supermercati che hanno aderito a questa iniziativa sono 424, alcuni con presenza di volontari, altri attraverso l’impiego dei dipendenti fissi. I volontari locali sono 3.400 e si sono spartiti i punti vendita con maggior lavoro da fare, principalmente quelli della città. Per le periferie invece, tutto il giorno di sabato, è rimasto il cesto per il deposito alimenti acquistati per i poveri.

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