COMPETITIVITÀ, MERITO E FLESSIBILITÀ: ECCO LE PAROLE CHIAVE DELLA RIFORMA DELLA DIRIGENZA PROVINCIALE

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Una pubblica amministrazione più veloce nel rispondere ai cittadini e pronta a cogliere le sfide dell’innovazione e della competitività. Questo l’obiettivo del disegno di legge di riordino della dirigenza e dell’organizzazione della Provincia, approvato oggi dalla Giunta provinciale. “Abbiamo di fronte sfide delicatissime, in un momento storico di grande cambiamento – ha detto il presidente Ugo Rossi commentando l’approvazione del disegno di legge – per affrontarle e vincerle risulta strategico avere al proprio interno un apparato dirigenziale sempre più dotato di leadership, capace di essere di esempio per i propri collaboratori, fortemente orientato ai risultati e ai bisogni del cittadino e delle imprese e dunque maggiormente coinvolto e responsabilizzato nel governo dell’Autonomia”. “La domanda di dirigenza non è statica, varia nel tempo – ha detto ancora il presidente Ugo Rossi – e questo significa che dobbiamo introdurre nel sistema elementi di flessibilità”.
La Giunta definirà il fabbisogno di dirigenti anche in relazione ai pensionamenti e al ridisegno della struttura.
“Non ci saranno più incarichi ‘a vita’ – spiega Rossi – ma personale dirigenziale appositamente selezionato ed è previsto che l’incarico possa essere revocato in presenza di una valutazione negativa.
L’altra parola chiave della riforma è merito. Con l’istituzione dell’albo dei dirigenti verranno definiti meccanismi di ingresso attraverso percorsi concorsuali e meccanismi di valutazione del potenziale del dipendente, che tengano conto non solo dei titoli e dell’anzianità di servizio, ma anche delle specifiche competenze e professionalità”.
Sempre in materia di personale, la Giunta ha approvato oggi anche un importante provvedimento di carattere gestionale: la nomina del nuovo nucleo di valutazione della dirigenza.

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