Coop Superstore: gestione diretta e licenziamenti?

Coop e SAIT Trentino: Fisascat, Filcams e UIL non ci stanno. Che ci sarebbe stato qualcosa di grosso con il passaggio di testimone da Renato Dalpalù a Roberto Simoni era chiaro, ma attualmente la situazione è in una fase delicata. Il passaggio interviene dopo tre anni di produzione positiva, con alcune problematiche risolte, come si evince dal bilancio. Per onestà di cronaca.

Per il Grande punto vendita Coop Superstore di Rovereto è stato già chiuso il passaggio a Apiag-Despar; per il Coop Superstore di Trento SAIT si apre una stagione di ammodernamento; per Trento nord SAIT via Maccani un rilancio in un progetto di sviuppo, probabilmente un “iper”. Un re-investimento?

Nel frattempo sul territorio le Famiglie Cooperative che da anni sono sul piede di guerra con i soci votanti in attesa di risposte attendono una ventata di aria fresca, per rimanere in piedi di fronte alle continue sfide che la competizione con altri marchi impone. Le Famiglie Cooperative sono da parecchi anni una rete di servizi che trasforma e rende vivibile la montagna. Le famose periferie che lottano contro lo spopolamento e lo svuotamento dei servizi. Le Famiglie Cooperative sono uno di questi fondamentali servizi. La formazione amministrativa di Simoni proviene infatti da questa importantissima esperienza.

Il mondo della Coop al consumo trentina ha molte aspettative di fronte alla nuova classe dirigente, ma nonostante i dati dell’Agenzia del Lavoro locale parlino di una situazione stabile, con la riduzione di persone in cerca di lavoro, dal 2018, localmente, in queste ultime ore, proprio a ridosso dal lancio dei nuovi piani di investimento, le notizie di un primo cambiamento, sul quale non c’è la concertazione delle parti sociali: trattasi del cambio di tipologia contrattuale ipotetico dei dipendenti del commercio del Coop Superstore di Trento che – se l’appalto pulizie non sarà rinnovato – si troveranno con un demansionamento de facto che non potrebbe essere imposto.

Dalle aperture domenicali in poi il sistema GDO è profondamente cambiato, i servizi che sono stati esternalizzati sono parecchi, ad esempio uno quello della igienizzazione, trattandosi di dipendenti del Contratto commercio e non Multiservizi ha fatto scattare un campanello di allarme. Pare infatti che i commessi ma anche i commessi specializzati come ad esempio dei reparti macelleria o cassa etc potrebbero essere chiamati a fare le pulizie generali, non solo del loro settore. Un fatto anomalo per la Coop del Trentino, se si pensa che diventa oneroso.

Per opporsi e per fare chiarezza ecco quindi la data dello sciopero sindacale, i dipendenti si troveranno domani mattina alle 8.30 davanti alla Coop Superstore di Trento.

Per questo domani i dipendenti del Superstore di Trento hanno indetto sciopero, con i colleghi dei Servizi di pulizie, per capire i 7 dipendenti delle pulizie alla Coop che fine faranno e specialmente chi si occuperà di fare le pulizie se i Contratti non prevedono la mansione.

Nel frattempo spopola l’hashtag #lacoopnonseitu ispirato probabilmente all’omonimo libro uscito lo scorso anno a livello nazionale. QUI.

MC