Dalzocchio (Lega): “Basiti da offese a persona umile, seria e capace come Moranduzzo”

Mara Dalzocchio, Capogruppo della Lega Salvini Trentino in Consiglio provinciale, ha affidato ad una nota ufficiale il suo rammarico per le frasi offensive pronunciate nei confronti del Consigliere provinciale Devid Moranduzzo.

Nella giornata di oggi, infatti, Italo Gilmozzi – ex segretario del Partito Democratico in Trentino – ha calcato pesantemente la mano. “Dobbiamo smettere di dire che noi del PD siamo intelligente e che gli altri sono tutti ebeti. Dobbiamo smettere di guardare tutti dall’alto in basso con supponenza. Ve lo dicevo già in campagna elettorale: se fossimo andati a un dibattito io e Moranduzzo la gente avrebbe votato lui anche se tutti lo considerano un minus habens. Dobbiamo capire perché siamo arrivati a questo” ha dichiarato Gilmozzi.

Attraverso la nota Mara Dalzocchio ha dichiarato: “Rimaniamo basiti nell’apprendere da un giornale online locale le parole pronunciate da parte di un noto esponente del Partito Democratico del Trentino nei confronti di un nostro Consigliere provinciale. Parole che risultano estremamente offensive non solo nei confronti della persona, ma anche di tutti gli elettori di Devid Moranduzzo”. 

Concludendo il suo intervento la Capogruppo della Lega Salvini Trentino ha rincarato: “Per l’ennesima volta la sinistra ha dato prova della propria arroganza. Stupisce, inoltre, come da parte del noto esponente del Partito Democratico del Trentino ci sia stata una tale velocità nel passare dall’autocritica, in cui si ammetteva la mancanza di umiltà e l’errore di aver guardato gli avversari dall’alto al basso, al dar del ‘minus habens’ ad un leghista che in dieci anni di attività politica ha dimostrato sul campo di essere persona umile, seria e capace, orgoglioso di essere estraneo a una certa intellighenzia”.

Italo Gilmozzi ha tentato poi di scusarsi, dicendo che il termine minus habens doveva riferirsi piuttosto alla capacità di dialogare con gli strati meno istruiti della comunità. Restano tuttavia interrogativi sul perché sia stato preso come metro di paragone proprio Moranduzzo.