Dalzocchio (Lega): “Quale futuro per i passi montani?”

Mara Dalzocchio, Capogruppo della Lega Salvini Trentino, ha affidato ad una nota il suo appoggio alla Giunta in merito alla questione dei passi di montagna e dello sviluppo delle zone montane.

Mara Dalzocchio ha voluto esprimere il suo pensiero sulla vicenda dichiarando: “mi sembra doveroso sostenere in prima persona la linea che stanno seguendo la Giunta e l’Assessore Failoni sulla questione dei passi, in quanto è ben presente il concetto che lo sviluppo sostenibile della montagna è spesso stretto tra la necessità di preservare un ambiente fragile e unico e quella altrettanto importante di mantenere opportunità economiche che ne garantiscano la vivibilità e la propulsività. Le problematiche che si intrecciano concorrono a definire un quadro complesso, caratterizzato da interessi legittimi, ma in una certa misura divergenti, di ciascuna delle parti. Chi amministra la cosa pubblica non può fermarsi alla valutazione se sia ragionevole, utile, tutelante per il territorio introdurre limitazioni al traffico, in quanto la considerazione di tali opzioni non può prescindere dall’individuazione delle possibili alternative, le quali devono, da una parte, assicurare accessibilità e fruibilità che non si discostino oltre misura da quelle attuali, dall’altra introdurre effettivi miglioramenti in ordine alla tutela e all’integrità ambientale del territorio. Altre regioni dell’arco alpino, in particolare nelle vicine Austria e Svizzera, sono riuscite a coniugare tali attenzioni sviluppando un sistema di comunicazioni tra le vette più alte delle montagne e i passi circostanti diventando loro stesse un’attrazione turistica e tenendo sempre ben presente due aspetti imprescindibili: da una parte la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, dall’altra il collegamento viario tra i vari passi”.

Proseguendo nel suo intervento la Capogruppo della Lega ha poi aggiunto: “se da una parte vanno tutelate le Dolomiti, com’è giusto che sia, dalla concentrazione – che peraltro riguarda poche settimane dell’anno- del transito dei veicoli e dei motocicli, dall’altra non si può dimenticare come vadano salvaguardate le caratteristiche di un territorio che è vocato totalmente al turismo e senza il quale probabilmente avrebbe delle grosse difficoltà e delle grosse perdite in termini economici, ma anche al diritto di tutti di fruire in modo corretto di quelle bellezze. 
Abbiamo accumulato un grave ritardo a questo livello, soprattutto a causa delle politiche delle amministrazioni precedenti che, come si evince scorrendo i dati delle ultime due sessioni estive, portano a risultati deludenti sotto molteplici aspetti; sui passi sono transitate ugualmente alcune vetture e, soprattutto, svariate amministrazioni comunali non erano affatto soddisfatte delle iniziative prese dal precedente Governo per limitare il traffico (e il turismo di conseguenza)”.

Infine, concludendo la nota, Mara Dalzocchio ha ricordato: “c’è ora la necessità di passare da studi di fattibilità e progetti preliminari a una progettazione definita volta all’individuazione di quelle linee di finanziamento, in particolare in sede comunitaria, dalle quali possano provenire le risorse necessarie per realizzare un vero e proprio piano di mobilità integrata che, partendo dalle valli, risolva anche il problema dei passi. Una capacità di fare scelte, dunque, che siano ponderate, non strumentali, non di bandiera, ma che siano veramente la coniugazione tra le esigenze reali e le scelte di un turismo sostenibile”.