Degasperi e Marini (M5S): “Il M5S non demorde riguardo ai licenziamenti di massa operati dal Sait”

I consiglieri provinciali del Movimento 5 Stelle Trentino Filippo Degasperi e Alex Marini sono tornati a parlare della delicata “vicenda Sait” attraverso una nota ufficiale congiunta.

Degasperi e Marini attraverso la loro nota ufficiale hanno dichiarato: “Il M5S non demorde riguardo ai licenziamenti di massa operati dal Sait. Ci eravamo già occupati di questa triste vicenda nel settembre scorso, quando sull’argomento facemmo presentare un’interrogazione parlamentare e un’interrogazione in Consiglio provinciale poi ripresentata il 20 novembre. A fronte di una situazione rimasta immobile o quasi oggi abbiamo ritenuto necessario procedere con un altro atto a livello provinciale per assicurarci che l’operato della società SAIT sia conforme alle disposizioni di legge. La questione si riassume in poche e semplici domande: Sait si è liberata di lavoratori a tempo indeterminato, pur avendone bisogno, al solo scopo di sostituirli con manovalanza precaria, presumibilmente pagata assai meno e meno tutelata? Se sì, la cosa è legittima? E perché i controlli dell’ispettorato, pur attivati, non si sono ancora conclusi, sforando clamorosamente i tempi previsti?”

Proseguendo nel loro intervento Alex Marini e Filippo Degasperi hanno rincarato: “Nei mesi scorsi al M5S sono giunte segnalazioni che inducono a pensare Sait abbia operato in maniera non conforme alla normativa che regola la Cassa Integrazione Guadagni Straordinari. A quanto pare, mentre le manovalanze regolari giacevano in cassa integrazione, all’interno dei magazzini Sait si verificava un aumento del 3-4% dell’attività della cooperativa Movitrento. In particolare nei primi 3 mesi del 2018 l’attività di Movitrento sarebbe aumentata quasi del 15% rispetto allo stesso periodo del 2017. Se ciò fosse confermato, risulterebbe che i dipendenti regolari stavano in cassa integrazione mentre Sait, a corto di manodopera, utilizzava una cooperativa per fare il loro lavoro. Come evidente una simile situazione non sarebbe affatto compatibile con l’utilizzo della Cigs e dimostrerebbe una volta di più come i licenziamenti non siano avvenuti perché necessari ma solo per liberarsi dei lavoratori stabili sostituendoli con quelli di una cooperativa.”

Concludendo la nota ufficiale i due Consiglieri Provinciali hanno ricordato come il futuro di molte famiglie sia ancora legato a Sait e di come si siano attivati chiedendo alla nuova Giunta di intervenire verificando lo svolgimento del programma presentato dalla SAIT in relazione al licenziamento collettivo del personale dipendente e il corretto impiego delle risorse pubbliche erogate dall’INPS per la CIGS.