Deidda: “Ministro della Difesa si è impegnato a tutelare i militari impegnati nell’operazione Strade Sicure”

fratelli d'italia

“Siamo soddisfatti che il Ministero della Difesa abbia colto lo spirito dell’interrogazione di Fratelli d’Italia sull’operazione “Strade Sicure” impegnandosi a migliorare il benessere dei nostri uomini in divisa senza togliere niente al servizio che contribuisce a garantire la sicurezza delle nostre città. L’operazione Strade Sicure ha dato tanti BUONI risultati e anche grazie al clima di collaborazione che si è instaurato nella Commissione Difesa si potrà lavorare ancora meglio”.

È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Difesa Salvatore Deidda commentando la risposta del ministero che si è detto favorevole ad avviare, in accordo con tutte le Forze di Polizia, uno studio finalizzato a rivedere “le modalità esecutive del servizio dando maggiore risalto alle attività di tipo dinamico rispetto a quelle statiche”.

Sul caso è stato determinante anche l’apporto della Senatrice Isabella Rauti che nei giorni scorsi aveva affermato che: “L’operazione strade sicure – ha portato ottimi risultati rivelandosi una missione valida per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità, oltre ad essere un deterrente contro le minacce terroristiche. Nell’ultimo anno sono state impiegate circa 7.000 unità e ciò ha contribuito a limitare alcuni episodi di criminalità, garantendo quindi la sicurezza della popolazione. Gli arresti ammontano a circa 15.500 e sono state sequestrate circa 2 tonnellate di sostanze stupefacenti. L’utilità di tale operazione è quindi innegabile. Tuttavia – prosegue – ci sono delle criticità per le condizioni di lavoro che risultano inadeguate, in termini di idoneità di alloggi, turni, equipaggiamenti, dotazioni di servizio, e in relazione alla garanzia del benessere psicofisico degli addetti ed alla corrispondenza ai compiti assegnati, nonché alle indennità retributive previste per la partecipazione. Per fare chiarezza in merito abbiamo presentato questa mattina, in Senato, un’apposita interrogazione al ministro della Difesa per garantire condizioni e dotazioni di servizio adeguate alla missione. Speriamo – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – di avere una risposta al più presto, anche in considerazione che il numero delle unità impiegate – circa 7000 – è quasi pari a quelle coinvolte nelle nostre immissioni internazionali”.