Discarica Mezzocorona. Coppola (Futura18) interroga Kaswalder sulla vicenda

Lucia Coppola, Consigliere di Futura 2018, ha presentato stamani un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder in merito alla triste vicenda della discarica di Mezzocorona.

Attraverso l’interrogazione Lucia Coppola ha dichiarato: “I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, affiancati da ispettori dell’Appa e con il supporto del personale del settore ambientale della Procura, hanno eseguito dei controlli in località Casetta di Mezzocorona, dove si svolge l’attività di coltivazione in cava e produzione di inerti selezionati sia calcarei sia porfirici e di conglomerati bituminosi. Al termine delle verifiche la Procura ha disposto un sequestro preventivo della discarica. Trattasi di 200.000 tonnellate di rifiuti (circa 130.000 metri cubi) non pericolosi, derivanti dalla chiarificazione delle acque di lavaggio del materiale porfirico e calcareo proveniente da diversi siti estrattivi. E’ stata inoltre posta sotto sequestro la pompa dell’impianto di chiarificazione e separazione dei limi che attraverso un tubo avrebbe scaricato i liquidi di lavaggio in una area boschiva, formando una palude di circa 1000 metri quadrati. Pare che la vicenda dello stoccaggio dei limi sia iniziato nel 2000”.

Proseguendo nell’intervento Lucia Coppola ha poi aggiunto: “Fino al 2008 il Comune di Mezzocorona avrebbe autorizzato il deposito dei fanghi, ma da quella data la ditta avrebbe ottenuto l’autorizzazione per la sola gestione della cava e non per il deposito del materiale di risulta. Invece lo stoccaggio dei limi è andato avanti sino ad oggi producendo una vera e propria montagna di fanghi alta 23 metri. Sarà compito della magistratura accertare i fatti e le responsabilità, ma ci si chiede come si possa essere arrivati negli anni a questo punto e quali verifiche siano state fatte nel tempo”.

Concludendo l’interrogazione la Consigliere di Futura 2018 ha chiesto al Presidente della Provincia: se l’Appa avesse mai fatto dei controlli presso l’area incriminata, la frequenza e i risultati di tali controlli e se non sia opportuno incrementare il livello dei controlli in Trentino per limitare e prevenire altri casi simili.