Disoccupazione. Giunta stanzia 1 milione di euro

INAUGURAZIONE DEL NUOVO INNOVATION CENTER DI MALE TRENTO 2 AGOSTO 2018 FOTO PAOLO PEDROTTI

Un’alternativa alla pura assistenza, una nuova chance di lavoro e di vita grazie all’autoimprenditorialità: è questo il senso dell’iniziativa approvata in preadozione oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alo sviluppo economico Achille Spinelli, e rivolta a “soggetti in particolare condizione di svantaggio”.

L’iniziativa si rivolge principalmente a tre categorie di persone: la prima, numericamente ristretta, ma molto importante anche sul piano “simbolico”, è rappresentata da coloro che hanno perso il lavoro a causa del maltempo dello scorso ottobre (si pensi ad esempio a chi gestiva delle attività a Dimaro o in altre località del Trentino pesantemente danneggiate dagli eventi meteorologici).

La seconda è costituita da quanti sono inseriti all’interno del sistema dei lavori socialmente utili, mentre la terza, quella più ampia, è quella dei giovani (sotto i 35 anni) delle donne e degli ultracinquantenni disoccupati da almeno 3 mesi e dai disoccupati di lungo periodo, ovvero da almeno 12 mesi.

Per tutti loro l’Avviso a cui oggi la Giunta ha dato il suo via libera preliminare, e che adesso sarà esaminato dal Consiglio, finanzia l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio provinciale, prevedendo una premialità legata all’assunzione preponderante di beni e servizi attraverso il sistema economico locale.

L’obiettivo è infatti anche quello di creare un “volano” per le imprese già esistenti, attraverso l’attivazione delle opportune sinergie con quelle che verranno costituite ex-novo. Lo stanziamento provinciale previsto è pari a euro 1.000.000, ed è attivato attraverso l’erogazione di un contributo in regime “de minimis”, in relazione alla categoria del neoimprenditore ed alla spesa ammessa (massimale euro 70.000).

La percentuale di finanziamento provinciale varia non solo in ragione dell’appartenenza ad una delle categorie ammesse ma anche, come dicevamo, in ragione del fatto che le spese effettuate dai neoimprenditori si rivolgano a fornitori trentini, in misura maggiore o minore dell’80% del totale.