E’ morto Gianroberto Casaleggio

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È morto stanotte Gianroberto Casaleggio, fondatore del M5S assieme Beppe Grillo. Imprenditore, aveva fondato la Casaleggio Associati, società di informatica che si occupava di consulenze in materia di siti Internet. Il suo grande successo è stato la creazione del MoVimento 5 Stelle, partito politico che nel giro di pochi anni è riuscito a imporsi sullo scenario politico nazionale, andando a competere con il centrosinistra – guidato dal Partito Democratico – e il centrodestra. Le sue condizioni di salute già si erano dimostrate gravi lo scorso 2014, quando venne operato per un aneurisma celebrale. I suoi impegni per la campagna per le elezioni europee si erano ridotte a causa di questo male. Se Beppe Grillo è l’anima dei pentastellati, Gianroberto Casaleggio, nei fatti, era la macchinosa testa pensante. Dai suoi uffici di Milano era riuscito a dare quella spinta propulsiva per un effettivo cambiamento in Italia con una compagine di partito totalmente innovativa che aveva portato l’Italia nella Terza Repubblica.

Sul Blog di Beppe Grillo compare la scritta: “Ciao, Gianroberto. Hai lottato fino all’ultimo”. Solo pochi giorni fa era intervenuto, sulla propria condizione di salute, dicendo: “Io non mollo”.

Personaggio enigmatico, era figlio di un interprete di lingua russa. Casaleggio ha cominciato la sua carriera come progettista di software di base presso l’Olivetti di Ivrea guidata da Roberto Colaninno.

A 20 anni il matrimonio con l’inglese Elizabeth Clare Birks, conosciuta all’Olivetti, dove lei si occupava della traduzione di manuali tecnici. Nel 1976 hanno un figlio, Davide. Negli Anni ’90 la separazione e il ritorno della signora Casaleggio nel Regno Unito. Poi il suo amore con Elena Sabina Del Monego, dalla quale avrà un secondo figlio. Nel 2014, pochi mesi dopo il suo aneurisma cerebrale, il matrimonio avvenne in gran segreto.

Casaleggio nel passato si era candidato alle elezioni comunali con una civica che si vociferava fosse vicino a Forza Italia, notizia poi smentita visto che si trattava di una lista indipendente e al di fuori dei partiti. Non si è candidato né alle elezioni politiche del 2013 né a quelle europee del 2014, preferendo un ruolo di secondo piano all’interno del MoVimento da lui fondato.

Michele Soliani