ELEZIONI UNITN: INTERVISTA AD ALBERTO LORENZINI (LIST ONE)

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Il candidato per List One alle elezioni accademiche 2014, che si è raccontato oggi con il Secolo Trentino, è Alberto Lorenzini, che aspira a prendere posto nel senato studentesco. Egli si definisce come grande appassionato delle materie scientifiche – diplomato al liceo scientifico, studia fisica nell’ateneo trentino – e della musica elettronica. Tra le sue priorità, durante l’intervista, emerge sicuramente un grande impegno sociale e personale nei confronti dell’Università di Trento, ponendosi sempre con un occhio di riguardo per il  valore aggiunto che ogni singolo individuo può apportare sia ad una lista come quella di cui fa parte, sia alla collettività intesa in un senso più generale.

Da quale ideale fondamentale nasce la vostra lista? 

Le persone che compongono la nostra lista sono tutte accumunate da un principio di partenza che può essere tradotto e sintetizzato con la frase “se posso migliorare, ho il dovere di migliorare”, quindi, partendo dall’impegno ad essere sempre presenti sia metaforicamente che concretamente, veniamo spinti in modo appassionato a fare ciò che ci è possibile, da un punto di vista individuale e collettivo, per poter contribuire al miglioramento di ogni singola persona che compone il nostro ateneo, migliorando così l’ateneo stesso, sia da un punto di vista interno che esterno. Così facendo ci muoviamo nella speranza che il nostro contributo possa migliorare la vita universitaria di colleghi studenti, docenti e tutto il personale che compone un ateneo.

Quali sono le tue aspirazioni future dal punto di vista etico e professionale? 

A livello personale, come studente della facoltà di fisica, ho l’obiettivo e la speranza, di arrivare un giorno a dare un mio contributo, piccolo o grande che sia, all’avanzamento della ricerca nel mio settore, sperando che tale ricerca possa portare, direttamente o indirettamente, ad un miglioramento della vita, sia culturale che concreto, del maggior numero di persone possibile.

Quali obiettivi vuole perseguire la vostra lista?

Come dice il nostro slogan, il primo obiettivo della nostra lista è quello di esserci, che sta a significare portare le idee ed i contribuiti di tutti, in modo che attraverso la nostra rappresentanza ognuno possa sentirsi presente all’interno degli organi decisionali di ateneo, contribuendo a dare un miglioramento, che possa diventare il più concreto possibile, nella vita di ogni singolo studente, così che l’intero ateneo possa di conseguenza migliorare attraverso alcuni punti fissi che ci siamo posti, che spaziano ad esempio dall’integrazione dell’università degli studi di Trento con la cittadinanza trentina, a problemi più concreti e quotidiani, come può essere il collegamento con le facoltà di monte, oltre al fatto che naturalmente, uno dei punti al quale siamo più legati, è la disponibilità più diretta possibile al dialogo con ogni collega studente, che possa portare alla luce problematiche o idee presentabili in senato, o in altri organi, attraverso il nostro dovere di rappresentanti.
Partendo da questi e ovviamente altri punti, crediamo possano diramarsi idee e o soluzioni che faranno superare le problematiche individuali di ogni singolo studente, arrivando così a contribuire collettivamente all’avanzamento della nostra università sotto il punto di vista etico, sociale, didattico e ricreativo, dando così la possibilità all’esperienza universitaria di diventare sempre più di rilievo all’interno della società e facendo in modo che questa esperienza possa essere vissuta da tutte le persone desiderose di viverla.

Cosa direste ai vostri elettori per convincerli a votarvi? 

La nostra candidatura si basa sull’impegno di portare avanti gli ideali sopraelencati, che c’impongono di trovare soluzioni logiche e concrete a problemi che riguardano l’individuo studente, per poi portare queste soluzioni all’interno degli organi decisionali. Attraverso una continua presenza ed un continuo impegno nel cercare idee che possano andare a “toccare” in maniera positiva ogni singolo collega studente, potremo di modo arrivare alla risoluzione dei problemi riguardanti l’intero ateneo, così che un voto alla nostra lista possa diventare un voto a sé stessi, agli altri e ai futuri studenti.

Quale sarebbe la tua personale ricetta per cambiare la politica italiana, facendola uscire dalla crisi in cui sembra essere sprofondata?

Partendo dal fatto che la nostra lista non s’identifica all’interno di nessun movimento politico e che il nostro compito come rappresentanti di ateneo non vuole essere quello di fare politica, ma di trovare soluzioni e miglioramenti riguardanti l’ateneo, non crediamo di poter ritenere di avere le competenze necessarie per trovare una “ricetta” che possa fare uscire dalla crisi la politica italiana.
Tuttavia la MIA PERSONALE opinione è che il problema della politica italiana sia il frutto di una continua diminuzione culturale ed intellettuale, che ha portato a dare sempre più importanza alla immediata materialità individuale, a discapito di quelli che sono i doveri civili ed etici di ogni individuo che compone una, appunto detta, civiltà.

Cosa ne pensi del repentino cambio di idea di Beppe Grillo in merito al tema “immigrazione”?

A livello personale ritengo che il pensiero di ogni individuo o comunità di individui debba essere rispettato e non giudicato, in quanto non ritengo, di potermi porre al di sopra di alcun pensiero di qualsiasi essere umano in quanto tale.
Tuttavia il mio personale pensiero è che la diversità sia l’unica via possibile per un progresso etico e sociale, sia da un punto di vista naturale che da un punto di vista culturale, specialmente all’interno di una visione universitaria come ritengo debba essere la nostra.

Sara Cavedon

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