ELEZIONI UNITN. INTERVISTA A LUCA BECCASIO E DAVIDE DECARLI (ATREJU)

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Mancano pochi giorni alle elezioni studentesche che si terranno il 18/19 Novembre nell’ateneo trentino. Oggi con noi si sono raccontati Luca Beccasio e Davide Decarli, candidati per il senato studentesco con la lista Atreju, che hanno illustrato al Secolo Trentino i punti principali del loro programma.

Da quale ideale fondamentale nasce la vostra lista?

Atreju nasce dal confronto di idee avvenuto fra un gruppo di studenti eterogeni per provenienza e storia personale, ma uniti dal comune interesse di riportare nella nostra università la buona politica del fare, anziché le fumose promesse che altro scopo non hanno che fare da specchietto per le allodole ai danni degli elettori. Abbiamo, dunque, deciso di metterci in gioco per risolvere quelli che sono i maggiori problemi dell’Università degli Studi di Trento, guardando direttamente in faccia i nostri colleghi e chiedendo loro di cosa avessero bisogno, segnando così una cesura e un punto di totale rottura rispetto alla tanto storica quanto sterile e improduttiva contrapposizione fra Udu e List One.

Quali sono le tue aspirazioni future dal punto di vista etico e professionale?

Non crediamo che la descrizione dei nostri sogni possa avere alcuna connessione con aule, esami alloggi per gli studenti e tutto ciò che riguarda l’università e dunque queste elezioni.

Quali obiettivi vuole perseguire la vostra lista?

È difficile sintetizzare un intero programma in poche righe, ma volendo fare giusto qualche cenno potremmo sottolineare ad esempio la volontà di garantire una maggiore partecipazione della componente studenti nell’organizzazione della didattica, dalle date d’esame, alla possibilità di difendere l’appello di dicembre, che in alcune facoltà non esiste, mentre in altre sta sparendo. Potremmo citare molti esempi, da un nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di opera universitaria, al blocco delle tasse, passando per la garanzia degli studenti sia dal punto di vista igienico-sanitario sia della semplice sicurezza, impedendo che le toilette delle facoltà vengano utilizzate da persone senza fissa dimora o passeggiatrici. Per una spiegazione più precisa ed analitica delle nostre proposte, rimandiamo direttamente al nostro programma ed alla nostra pagina di facebook.
Insomma l’obiettivo che vorremmo, però, raggiungere è quello di creare un’università che non sia solo un rapporto quasi merceologico di crediti e debiti per far laureare lo studente, nemmeno fosse un contenitore acritico da riempire con nozioni acquistabili a peso. Vogliamo un’università che gli studenti possano vivere a 360 gradi e che possa formarli a tutto tondo.  

Cosa direste ai vostri elettori per convincerli a votarvi?

Quello che diciamo quotidianamente, ossia che noi ci stiamo mettendo in gioco per combattere le loro battaglie armati solo della forza delle nostre idee e di un pizzico di buonsenso. Non abbiamo la storia delle altre liste e proprio per questo non dobbiamo giustificare anni di presenza nelle campagne elettorali, salvo poi sparire e dimenticare i programmi e le promesse. Noi siamo qui, dalla parte degli studenti e insieme agli studenti, sulla nostra strada, semplicemente perché è quella giusta.

Quale sarebbe la tua personale ricetta per cambiare la politica italiana, facendola uscire dalla crisi in cui sembra essere sprofondata?

Vale quanto detto per la seconda domanda

Cosa ne pensi del leader della lega Matteo Salvini e della sua intenzione, espressa in un’intervista con “Libero”, di sostituirsi a Silvio Berlusconi ponendosi come nuova figura di riferimento del Centro Destra? 

 Ibidem

Sara Cavedon

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