Pochi giorni fa Elisa Isoardi, conduttrice televisiva e compagna di Matteo Salvini, ha pubblicato sul suo profilo ufficiale Instagram un selfie accompagnato da una preghiera alla Madonna dei Nodi (protettrice della famiglia).

Quello che sembrava un semplice post pubblicato sui social si è trasformato in un vero e proprio caso mediatico con al centro la “povera” conduttrice televisiva, gli internauti le hanno contestato non solo il contenuto del post, come se pregare pubblicamente fosse un reato, ma hanno iniziato ad insultarla per la sua relazione con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Partendo dal presupposto che qualunque persona è libera di postare (nei limiti della decenza e del rispetto) quello che vuole sul proprio profilo social, stupisce come anche un gesto candido e del tutto personale come invocare la Vergine Maria perchè protegga e aiuti un familiare in difficoltà venga utilizzato per offendere e criticare.

La maggior parte dei commenti apparsi sotto la foto di Elisa Isoardi hanno preso come pretesto la preghiera per continuare ad attaccare ed offendere il compagno Matteo Salvini, definendo “squallida” la decisione della soubrette di condividere la preghiera con i suoi followers.

Che si condividano o meno i principi cristiani e cattolici dietro l’invocazione, è innegabile che non sia ammissibile offendere una persona perché decide di pregare pubblicamente sui social network. Tantomèno strumentalizzare il post usandolo per fare propaganda politica, cercando di colpevolizzare la conduttrice per le azioni del compagno.

Qualunque sia stato il motivo (sicuramente strettamente personale) che ha spinto Elisa Isoardi a condividere con i propri followers tale supplica, merita lo stesso rispetto che hanno tutti i post che danno un messaggio positivo come l’amore per un genitore.