Emilio Giuliana: “Onore agli alpini di Istria, Dalmazia e Carnaro”

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Al termine dell’Adunata degli Alpini, una delegazione in particolare ha colpito l’attenzione di Emilio Giuliana. Già nei giorni scorsi, in un post sul suo profilo Facebook, aveva ricordato IstriaFiumeDalmazia.

Nelle grandi occasioni è bene approfittare per ricordare (portare al cuore) questioni importanti, una ferita indelebile che potrà essere rimarginata solo quando giustizia sarà fatta – ha affermato Giuliana – ISTRIA, FIUME e DALMAZIA sono Italia, e a Trento più che in ogni altra città della nostra nazione va palesato, perché fu De Gasperi a barattare l’autonomia locale con la tragedia delle italiche terre dell’altra sponda dell’Adriatico, con la tragedia di sangue che ha colpito quei popoli“, il tutto corredato dalla foto delle tre bandiere da lui esposte.

Attenzione verso le “terre irredente” rimarcata anche in queste ultime ore, sempre tramite Facebook. Dopo essersi complimentato con gli Alpini e aver stigmatizzato ulteriormente l’atteggiamento violento degli anarchici, che hanno tentato in ogni modo di sabotare la manifestazione. Giuliana passa dunque all’attacco contro l’amministrazione provinciale responsabile di essere accondiscendente con gruppi estremi di sinistra.

Sul loro cartello la scritta “Vivi e morti sono qui, profughi in patria“. Una frase che la dice lunga su una ferita ancora aperta e non risolta. Immagino l’imbarazzo al momento del passaggio della delegazione nel palco delle autorità – continua Giuliana – dove erano presenti le più alte cariche dello Stato. Ci vuole coraggio a rivendicare la propria appartenenza ad un Paese che di loro si è dimenticato. Onore agli alpini di Istria, Dalmazia e Carnaro“.

Nel pomeriggio di sabato si è svolta anche una Santa Messa, nell’Abbazia di San Lorenzo, nell’ambito della 91° Adunata degli Alpini, per iniziativa dei Gruppi dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume della Sezione di Venezia.