Esplodono le bandiere arcobaleno sui social per il bacio di Aurora Galli. Ma l’azzurra stava festeggiando con la sorella

La nazionale italiana di calcio femminile battendo la Cina per 2 a 0 è riuscita nell’impresa di qualificarsi per i quarti di finale del Mondiale di Calcio Femminile che si sta svolgendo in questi giorni in Francia.

La manifestazione iridata era iniziata con molto scetticismo nei confronti della nazionale azzurra, che mancava all’appuntamento mondiale da ben venti anni, sorteggiata nel gironcino con le più quotate Brasile e Australia. Le giovani calciatrici non solo non hanno sfigurato contro le avversarie dirette, ma sono riuscite a passare come prime della classe, trovando, grazie ad un sorteggio più morbido, la Cina agli ottavi di finale.

Regolata, non senza qualche fatica, anche la pratica cinese le telecamere di tutto il mondo hanno immortalato la gioia delle calciatrici italiane al triplice fischio finale. Le azzurre non si sono certo trattenute nel manifestare la gioia per la storica qualificazione ai quarti di finale del Mondiale che mancava addirittura dal 1991.

Proprio uno scatto dei festeggiamenti della calciatrice ventiduenne Aurora Galli, immortalata nell’atto di baciare un’altra ragazza al termine della gara, ha scatenato una serie di reazioni sui social network italiani. Sono stati in tantissimi a notare l’esultanza della centrocampista della Juventus femminile e a “politicizzare il gesto” come un “coming out mondiale”, ergendolo a simbolo della “gender equality” e inneggiando all’amore libero con slogan come “l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Su tutti la senatrice Monica Cirinnà, che attraverso i sui profili social ha ricondiviso l’immagine con l’#lovewins accompagnato dall’immancabile bandiera arcobaleno.

Peccato però che siano incappati tutti in un grossolano errore, al termine della partita Aurora Galli non è corsa a festeggiare (e a baciare) la sua compagna bensì la sorella. Tutti coloro che hanno eretto il gesto a simbolo dell’amore libero, pontificando sulla spontaneità del gesto amoroso tra due giovani donne, hanno preso un’abbaglio macroscopico dimostrando ancora una volta come sia più forte il desiderio di strumentalizzazione rispetto a quello di verificare bene le fonti.

Nessun “love is love” e nessuna bandiera arcobaleno quindi dietro al gesto della giovane calciatrice, solamente il desiderio di condividere uno dei momenti più alti della propria carriera con la sorella. Stupisce come proprio chi vuole far passare il concetto che ogni famiglia sia importante, non solo quella tradizionale, sia caduto così facilmente in errore facendosi abbagliare dalla possibilità di “facili mi piace” sui social network, piuttosto che comprendere ed apprezzare la semplicità del gesto.

Questa vicenda ci insegna che, se al posto di politicizzare immediatamente ogni gesto che vediamo, ci soffermassimo ad approfondire le vicende si eviterebbero, in primis, brutti scivoloni, e secondariamente si apprezzerebbero maggiormente gesti spontanei come quello di Aurora Galli con la sorella.

La speranza è che d’ora in avanti si tornino a tifare le azzurre, già dal prossimo impegno contro l’Olanda, per il bel percorso sportivo che stanno intraprendendo piuttosto che per errate valutazioni sulle loro preferenze sessuali.

Carlo Alberto Ribaudo