Euro, Di Maio: “L’euro? Ora non è più il momento di uscire”

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Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio con il presidente della Commissione di vigilanza Rai Roberto Fico nei saloni dello storico Palazzo Fuga in piazza Carlo terzo nell'ambito di un tour sui tesori d'arte nascosti, 25 ottobre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

Inizia a farsi strada la cognizione che uscire dall’euro sarebbe un disastro, nel quale sarebbero coinvolti i cittadini: un impoverimento complessivo che graverebbe sulla stragrande maggioranza della popolazione.

Se n’è accorto (per ora) anche Luigi Di Maio, che si candida a guidare il prossimo governo. Di Maio, in una trasmissione televisiva, ha dichiarato: “L’euro? Ora non è più il momento di uscire”. In questo senso anche Silvio Berlusconi, con un post su Twitter, ha annunciato che “Salvini ha da tempo cambiato posizione e non ha più l’idea di uscire dall’Euro. Sa che è tecnicamente impossibile e comunque insostenibile per l’economia italiana”.

Bene, “prendiamo atto – afferma Primo Mastrantoni, segretario Aduc – che va scemando il periodo delle battute e degli slogan”. Di Maio, però, aggiunge che: “L’asse franco-tedesco non è più così forte”. 

Nel frattempo, il 22 gennaio il Parlamento francese e quello tedesco discuteranno e approveranno un documento per modificare e rilanciare l’Unione europea.
Il 22 marzo Francia e Germania presenteranno un documento di riforma della zona Euro.

Gli attori di queste fondamentali decisioni sono la Francia e la Germania. I documenti approvati dai due Paesi fisseranno le nuove regole per l’Unione europea e per l’euro. “Risulta – sembra chiedersi Primo Mastrantoni, segretario Aduc – al candidato Di Maio? Come fa ad affermare che l’asse franco-tedesco non è così forte? Attendiamo qualche flebile voce dagli altri candidati a guidare il prossimo governo”.

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