Fiducia legge elettorale, Fraccaro: “Un atto fascista, impedisce a Trentini di scegliere i propri rappresentanti”

Sotto l'obelisco di Montecitorio, nel frattempo, i cinque stelle continuano a martellare l'alleanza che ha sostenuto la nuova legge elettorale, con Di Battista che attacca Salvini e Giorgia Meloni che prende le distanze dai suoi alleati

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Nella foto Riccardo Fraccaro (M5S)

«Il Governo ha posto la fiducia sulla legge elettorale, cioè sulla legge che permette ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. Lo ha fatto Mussolini nel 1923. Questo è un atto fascista, perché non ci permette di proporre delle modifiche e di migliorare questa legge, una legge che tra le altre cose impedisce ai Trentini e agli Altoatesini di scegliere i propri rappresentanti». Lo ha dichiarato il deputato M5S eletto in Trentino Alto Adige Riccardo Fraccaro ai microfoni di Rai Südtirol.

«Con questa legge – continua Fraccaro – ancora una volta i capibastone nomineranno i propri lacchè e avremo un Parlamento fatto di persone che obbediscono a un capo e non ai cittadini. Ma soprattutto si favorisce la cosiddetta “ammucchiata”, quella che hanno sempre detto di voler eliminare, cioè i piccoli partitini che fanno il bello e il cattivo tempo. Questa legge non favorisce né la governabilità, né tantomeno la rappresentatività del popolo italiano. È una porcata».

Sotto l’obelisco di Montecitorio, nel frattempo, – così come riportato da Ansa – i cinque stelle continuano a martellare l’alleanza che ha sostenuto la nuova legge elettorale. Alessandro Di Battista ha messo nel mirino la Lega Nord: “Salvini si è venduto per qualche voto in più cedendo lo scettro di comando a Berlusconi”, ha detto. Il sì al Rosatellum ha provocato divisioni e imbarazzi nel centrodestra. A Montecitorio la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha preso le distanze dai suoi alleati: “E’ una legge vergognosa, non non potevamo starci e ci dispiace che altri si siano resi disponibili”

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