FOIBE: UN FATTO CHE CI RIGUARDA DA VICINO

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Lunedì prossimo 10 Febbraio si terranno a Roma le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, cade quest’anno il X Anniversario di una Solennità nazionale che è stata istituita il 30 Marzo del 2004, con una legge nata per commemorare le vittime che ci furono sui territori di confine della Dalmazia e dell’Istria. Si tratta di 6/7 mila persone fatte scomparire nel nulla.

Le radici dell’odio interetnico adriatico sono prevalentemente economiche e affondano molto più lontano che non nella Seconda Guerra Mondiale, potremmo tornare all’epoca delle Città marinare o delle Invasioni turche, ma cominciamo da qualche passo più avanti.

Dal 1.700 circa in poi il territorio Adriatico, per via della posizione di utilità per l’accesso verso nord delle navi via mare dal Mediterraneo e quindi per il commercio e per la ricchezza che questo comportava, fu in linea generale conteso e con esso la Dalmazia e l’Istria, per via dei porti che confinavano con la opulenta e dorata Venezia. Alternando periodi di indipendenza a periodi di annessione o di dominazione.

Il risultato fu che la popolazione residente apparteneva quindi a diverse etnie, almeno tre ufficialmente, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale a causa delle invasioni e della retrocessione delle armate, vi furono diversi momenti politici in cui il risultato più concreto fu uno spostamento traditore dei confini italiani e austriaci che attanagliò i nostri connazionali, trovatisi quindi a essere prigionieri, tradotto quindi in un internamento e con la minaccia di “infoibare” tutti coloro che fossero ritenuti stranieri e cioè avversari di guerra, ancorché civili.

I massacri e le deportazioni dei connazionali furono ricordati in epoca relativamente recente, poiché dalle terre istriane vi fu un massiccio esodo di profughi, che capito il pericolo di essere uccisi in pegno alla guerra, dovettero lasciare le terre e fuggire nell’Italia distrutta dal conflitto, cercando riparo dove non c’erano persecuzioni e massacri. I campi di concentramento furono un metodo, non l’unico ma certo il più praticato, per eliminare, uccidere e poi far scomparire i nemici, in generale, sia in Nord Europa, come nel Centro Europa che in Jugoslavia. Il Giorno del Ricordo però riguarda strettamente gli italiani, poiché nelle “foibe”, spazi di vuoto tra le terre, vennero appunto gettati gli italiani, o le persone di etnia italiana.

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