FORZE ARMATE: LA FUSIONE FINALE

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Arriva tardivamente il parere di Fratelli d’Italia e di Forza Italia sull’accorpamento Delrio, arriva più o meno un anno dopo la bozza ufficiale, in che è tutto dire, che prevede la fusione dei Corpi di Sicurezza di Stato con una specializzazione di corpo interna. Scomparsa la “leva” obbligatoria i numeri si sono complessivamente ridotti e le persone che hanno deciso di scegliere questa carriera hanno un costo molto inferiore allo Stato, ma ciò non è stato sufficiente e quindi la dieta procede: dopo la riduzione dell’Esercito la fusione delle Forze di Polizia con il Corpo Forestale ed ora l’accorpamento con la Guardia di Finanza.

«No all’accorpamento tra Carabinieri e Guardia di Finanza. Renzi faccia la spending review su chi ruba e non su chi lavora per far rispettare la legalità» scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.

Le fa Eco Maurizio Gasparri ex forzista: “Sono tesi assurde che non comporterebbero risparmi” e «indebolirebbero la rete di protezione dei cittadini». «Renzi – ha aggiunto Gasparri – anziché meditare follie, trovi i soldi per sbloccare gli stipendi del comparto sicurezza-difesa».

Quel che è concreto, tuttavia, è che i giovani hanno sempre lamentato che la “leva obbligatoria” fosse un peso “sociale” troppo alto, 13 mesi importanti per la vita di un giovane. Ora quei 13 mesi con interessi se li passano in disoccupazione, perfettamente inattivi, poiché quel che non c’è non si può inventare.

Considerato il parziale fallimento della prima delle riforme del Sistema delle Forze di polizia italiane, mentre serpeggia un vociare che considera i pre-pensionamenti per i dirigenti, non resta che confidare che la seconda delle riforme, l’Accorpamento, sia migliore.

Il dubbio che il Governo Renzi sia la faccia popolare del Governo Monti e che entrambi pensino più all’interesse di Angela Merkel che al Bilancio di Stato è molto forte: ma la risposta è debole, ormai la minoranza è stata messa a tacere, con una faccia da schiaffi, quella del Ministro Maria Elena Boschi, che recita in continuum, come un giocattolino rotto il ritornello “Le riforme andranno avanti e non serve l’ostruzionismo”, (trallallero e trallallà?!?).

Ma anche in questo caso Giorgia Meloni e i suoi voti non “contano” anzi, per di più “cantano”. Ed ecco spuntare su Twitter un nuovo hashtag e una canzone dei Pink Floyd“We don’t need no education, we don’t need no thought control” e ha lanciato l’hashtag #‎bastamerkel.

La Sinistra può fare ostruzionismo, manifestare in piazza e anche, eventualmente, alla bisogna, far cadere un Governo per motivi strettamente legati alle vite personali e private dei politici, vedi Silvio Berlusconi. La destra, invece, evidentemente no. Non può farlo, E la chiamano democrazia.

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