Il Governo italiano non deve dare le basi militari alla NATO per un ipotetico conflitto. A dirlo l’ex Ministro degli Esteri Franco Frattini in un’intervista sul Messaggero: “Non lo può fare. Sarebbe come partecipare alla missione di guerra. E senza il sì dell’Onu all’uso della forza rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale e di un principio costituzionale. Inoltre servirebbe anche il consenso dell’intera Nato: ipotesi quasi impossibile, visto che sarebbe necessario il via libera della Turchia e della Grecia”.

Per Frattini, inoltre, le visioni filorusse di Meloni e Salvini sono un valore aggiunto, un arricchimento per l’Alleanza atlantica. “Coinvolgere Mosca è indispensabile, lo fece anche Obama. Noi siamo stati leali dopo la crisi ucraina, siamo stati fin troppo leali con la politica delle sanzioni che andrebbe rivista. Ma lealtà atlantica, di cui l’Italia ha sempre dato ampia prova, non vuoi dire cecità. Serve equilibrio: non si tratta di essere più o meno filo russi, ma di spingere per un forte dialogo tra la Russia e l’Occidente”, ha affermato Frattini che ritiene un possibile conflitto una caduta nella più totale irresponsabilità, perché si tratterebbe di un’azione assolutamente contraria al buonsenso e alle regole del diritto intemazionale.