Ghezzi (Futura18) interroga sui controlli di Polizia effettuati nei locali frequentati dai giovani

photocredit: consiglio della provincia autonoma di trento

Il Consigliere Provinciale di Futura 2018 Paolo Ghezzi ha presentato, nella giornata odierna, un’interrogazione a risposta scritta circa i recenti controlli effettuati dalla Polizia in alcuni locali del centro storico.

Attraverso l’interrogazione Paolo Ghezzi ha dichiarato: “la stampa locale ha riportato che nei giorni di giovedì 11, venerdì 12 aprile e sabato 13 aprile così come nel corso della settimana successiva la Polizia ha effettuato dei controlli in alcuni locali molto frequentati, soprattutto da giovani, del centro storico di Trento, poi estesi al resto della provincia; le forze dell’ordine hanno sbarrato gli accessi per non permettere a nessuno di uscire e poi hanno proceduto a registrare le generalità delle persone presenti”.

Successivamente il Consigliere di Futura 2018 ha aggiunto: “la Polizia non ha fornito alcuna informazione riguardo ai motivi del controllo, che per le rigide modalità con cui è stato condotto ha generato preoccupazione da parte degli avventori, che si sono sentiti “schedati” senza alcun motivo, così come da parte dei gestori che hanno visto potenziali clienti evitare i locali interessati dal controllo. Non solo: l’inaugurazione di una mostra su convivenza e integrazione tra Trentino in uno di questi locali è stata fortemente pregiudicata dal controllo eseguito il giorno precedente

Considerate queste premesse Paolo Ghezzi ha interrogato il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder chiedendo, in primis se tali controlli fossero stati richiesti alla questura dal Presidente della Provincia, con quale criterio siano stati selezionati i locali oggetto dei controlli e se sia casuale il controllo effettuato il giorno prima dell’inaugurazione di una mostra che parla di integrazione.

Infine, concludendo l’interrogazione il Consigliere Paolo Ghezzi ha chiesto se la mancanza di chiarezza intorno ai sopracitati controlli non possa aver contribuito ad alimentare un sentimento generale di insicurezza piuttosto che il contrario.