Gli alpini non potevano rispondere meglio alla violenza degli anarchici, che nei giorni scorsi hanno vandalizzato la città di Trento colpendo anche un temporary store, aperto in occasione dell’Adunata.

Ieri mattina infatti una delegazione di alpini si è presentata con il celebre “mazzolin di fiori” alle commesse del temporary store colpito da un lancio di sassi nella notte scorsa.

Uno dei negozi ufficiali di vendita di materiale promozionale dell’adunata degli alpini di Trento, gestito dalla sartoria schiavi di Piacenza, che da sette anni gira l’Italia per le adunate, vendendo abbigliamento e oggetti con i marchi ufficiali era stato colpito nella notte.

Secondo prime ricostruzioni ignoti aveva scagliato dei grossi sassi contro i vetri antisfondamento, che però, fortunatamente, non hanno ceduto, pur rimanendo profondamente segnati dai colpi.

Il negozio, che si trova in via Santissima trinità, in pieno centro, ha subito diversi danni, tra cui il danneggiamento alle due vetrine e alla porta. Ora si indaga su chi possa essere stato l’autore di tale gesto, anche se – dopo le scritte ingiuriose contro gli alpini già comparse nei giorni scorsi in centro a Trento e dopo i fatti di ieri alla facoltà di Sociologia – gli inquirenti hanno pochi dubbi in merito ai presunti responsabili.

Come sempre, la superiorità degli alpini contraddistingue la classe di uno dei corpi delle Forze dell’Ordine più amati dal nostro Paese. Alla faccia di chi, in nome della libertà e della pace, terrorizza città inermi.