I LOCALI DI TRENTO: AL CENTRO DI UNA RIVOLUZIONE D’ELITE

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Trento si appresta a rinnovarsi nella sua offerta nel tempo libero e nelle ore serali, relativamente a locali e bar. Tempi durissimi per chi ha investito molto sul quartiere adiacente all’Ostello della Gioventù e alla Stazione, poiché il movimento di massa si sposta in periferia. Se non si riesce a gestire il movimento di troppe persone, allora si punta a differenziare l’offerta per quartiere, dividendo in parti, quantomeno, la clientela.

Nello scorso mese di Giugno da parte dell’Amministrazione locale, il messaggio era stato chiaro: non si possono far convivere troppi locali nel quartiere della Portéla, poiché non è gestibile il movimento di troppe persone in uno spazio ristretto. Pochi riusciranno a mantenere il passo, gli altri dovranno spostarsi. Se l’ex Picaro e il Bar Accademia non avranno problemi per mantenere le loro attività, per chi invece ha scelto il Lato B del quartiere si presentano problemi. Parliamo della zona Bazar, il nuovo quartiere dell’imprenditoria islamica.

Stesso messaggio per la zona di Piazza Venezia, che non possiede i requisiti per gestire il passaggio di molte persone in ore notturne. In questo caso la sentenza di morte della movida è chiara: non è luogo per il divertimento. Resiste La Cantinota, poco distante, come unico locale musicale, o almeno così pare, sentenza sempre in attesa.

Poco da aggiungere e anche sensato: via Bolzano possiede più spazio moderno e le vie commerciali sono sicuramente una risposta valida al bisogno di libertà dei giovani. Ecco che da Piazza Venezia l’Elysée si sposta verso l’Havana, Osteria San Martino, Zushi bar, Wok for You, Road House, qualcosa decisamente è cambiato, in meglio.

Insieme a ciò la decisione di spostare i giovanissimi presso le Albere, attualmente ancora quartiere fantasma che meriterebbe un investimento in questo senso, tra la zona Università e il Muse, infatti sono diversi i bar che hanno deciso di aprire anche a iniziative serali, tra cui, ad esempio il Bar Verdi e il nuovo Bar Scola, che aprirà i battenti tra qualche giorno.

Mentre per la notte fonda il Bar Blu al 22 resta aperto in continuo per i mattinieri, verso Sud, zona Autostrada.

Che dire del centro storico? Insieme al Bar Pasi, che resiste egregiamente, insieme a Piazza Duomo, con i suoi tre locali aperti anche la sera, i bar universitari, sempre pieni di giovani, vi sono il Bar di Piazza Lodron, insieme al Bar Oriola, che non hanno problemi relativamente agli schiamazzi notturni, poiché riservati a una clientela matura, il nuovo Ristorante Moki, specializzato in alta cucina.

Per la zona Santa Chiara, viale Verona il set è completo, dal Pedavena di Piazza Fiera, al Well Café si passa per quello che fu il centro del “far vasche” in epoca lontana, ora diventata una via normale, che ha perso la centralità urbana, ma resistono con non poca fatica le attività commerciali più propense a una offerta rilassata, dal Ristorante 3 Portoni alla Pasticceria Viennese il trend è alquanto stabile.

Ma torniamo al problema mobilità: bus navetta e traffico di pedoni non sono ancora contemplati, per uno spostamento dei giovani verso nord, difficile pensare a come potrebbe essere una città che sposta su via Brennero la vita notturna, certo è che per gli universitari, a piedi, in bicicletta o con il motorino, in una città come Trento, dove la mobilità è ancora calibrata sull’automobile, diventa un pò complicato arrivare fin lassù.

I motivi degli ammassamenti in Portéla non sono casuali: chi non possiede un motorino non ha modo di spostarsi, chi possiede l’auto non trova comunque un parcheggio, difficilmente le cose succedono per caso. Vediamo come andrà questo esperimento trentino, se Trento riuscirà a darsi una nuova immagine, o se tutto si risolverà con un semplice tentativo di apertura al divertimento. Il tema è scottante, sulla bocca di tutti, a nessuno piace rinunciare alle uscite serali, ma altrettanto alla gente piace trovare divertimento in sicurezza.

Trento come Torino? Speriamo di no .. contiamo in una Trento più aperta, dove il divertimento non cozzi con la pace notturna, ma sia adatto alle necessità dei tantissimi giovani e meno, che ogni anno la scelgono per studio e per lavoro.

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