Il trucco del trasbordo: ecco come le ONG lucravano sui migranti

migranti di Chris Mcgrath

Il trucco del trasbordo, questa era la strategia usata da certe ONG per favorire l’immigrazione clandestina secondo la Guardia di Finanza che ha fermato, al largo di Lampedusa, un peschereccio contenente 81 migranti.

Nel tentativo di far sbarcare i migranti sul suolo italiano, il peschereccio aveva adottato “il trucco del trasbordo” un escamotage per cercare di eludere i controlli e portare a termine l’operazione. Nello specifico i membri dell’equipaggio avevano traslato gli 81 migranti dal peschereccio, che poi era tornato a far rotta verso l’Africa, ad un barchino che si era diretto invece verso il territorio italiano.

Nonostante questo ingegnoso tentativo, l’operazione era stata monitorata dalla Polizia di Stato grazie sopratutto all’aiuto dell’Agenzia Europea Frontex, della Guardia di Finanza, delle Capitanerie di Porto e della missione EUNAVFORMED. Fondamentale per la buona riuscita dell’operazione è stato l’utilizzo di un velivolo, che ha permesso di filmare il trucco del trasbordo dei migranti e di assicurare alla giustizia l’equipaggio del peschereccio.

Subito dopo lo sbarco sul suolo italiano, per i sette membri dell’equipaggio – sei egiziani ed un tunisino – è infatti scattato il fermo da parte delle autorità e l’accusa di traffico di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Tornano allora alla memoria le dichiarazioni del Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che già nel 2017 aveva ipotizzato come le navi delle ONG potessero essere finanziate dai trafficanti. All’epoca Zuccaro suscitò lo sdegno del Governo, in primis dei Ministri dell’Interno e Giustizia Minniti e Orlando che avevano stigmatizzato le sue dichiarazioni, invitandolo alla prudenza e a non generalizzare prima di rilasciare dichiarazioni ufficiali.

Oggi, nel 2019, con il problema dei migranti che continua a caratterizzare l’attenzione sia politica che mediatica e i continui sbarchi nonostante le forze messe in campo dalle autorità, l’ipotesi che i trafficanti possano finanziare le ong torna di strettissima attualità.