Il variegato menù che i profughi a Rovereto rifiutavano

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Non si placano le proteste che ruotano intorno al campo profughi di Marco a Rovereto. Era stato coinvolto nello scorso gennaio in una sommossa ad opera di alcuni richiedenti asilo che non accettavano il menù della struttura. Sulla vicenda erano intervenuti esponenti politici quali il leghista Maurizio Fugatti e il pentastellato Filippo Degasperi, quest’ultimo aveva proposto di dare ai profughi piatti a base di maiale a tutti coloro che non accettavano il menù.
“Il M5S vuole dire la sua? O facciamo finta che tutto va bene? La soluzione per me è semplice: da domani maiale a colazione pranzo e cena. Chi non lo gradisce può tornare da dove è venuto“. Così il Consigliere provinciale del M5S a Trento, Filippo Degasperi, aveva commentato la vicenda accaduta al centro profughi di Marco di Rovereto, dove gli ospiti si sarebbero prima infervorati per la scarsità del cibo, dopodiché, una volta finito il pollo, avrebbero disdegnato le uova con formaggio. Infine avrebbero organizzato un sit-in per protesta.
La vicenda sembrava essersi conclusa, ma nella giornata di oggi il Consigliere provinciale della Lega Nord, Maurizio Fugatti, è nuovamente intervenuto mostrando sui social network una foto che dimostra come nella realtà il menù usato in quel periodo a Marco di Rovereto fosse piuttosto variegato.
“Oggi abbiamo avuto copia di questo menù! Tacchino al curry, cosciotto e scaloppina di pollo, spezzatino di tacchino, bastoncini di pesce impanati, fusi di pollo, quarto di pollo al forno, e tante altre buone cose! E hanno il coraggio di lamentarsi”, Fugatti ha poi ricordato di come molti trentini non abbiano la possibilità di assaporare una così tanto variegata selezione di cibi e ha reinvitato i richiedenti asilo dissidenti a ritornare a casa loro.

La decisione da parte dell’esponente della Lega Nord di pubblicare il menù riservato ai profughi di Rovereto è stata criticata poi da alcuni testate che hanno voluto ricordare, in merito alla sommossa dello scorso gennaio, che ad intervenire non sono stati i carabinieri, come affermato da Fugatti, ma la polizia. Sono questi a loro avviso i dettagli che dimostrano come la Lega Nord speculi sull’accoglienza di tutti quei profughi che “giustamente” si lamentano se non possono mangiare una doppia razione di scaloppine al curry offerto da un Paese in cui molte persone non hanno neanche un pò di pasta per i loro figli.