Immigrazione, Salvini querela Saviano: “lo faccio volentieri nei confronti del signor Saviano”

"L'obiettivo è salvare le vite. E questo lo si fa impedendo le partenze dei barconi della morte che sono un affare per qualcuno e una disgrazia per il resto del mondo". "Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, più espulsioni, piu' sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro d'affari. Pregare e commuoversi non basta".

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“Domani voteremo ‘no’ al documento che sarà sottoposto nella riunione in Lussemburgo sul tema immigrazione perchè penalizzerebbe ancora l’Italia e gli altri Paesi del Mediterraneo. L’Italia non può essere trasformata in un campo profughi”. È questo quanto ha affermato Matteo Salvini, intervistato da Rtl, in un post su Twitter.

Il leader della Lega, neo ministro dell’interno e Vice Presidente del Consiglio dei ministri insieme al leader del M5S Luigi di Maio, ha così risposto a chi gli chiedeva come intendesse agire, nel breve termine, sul tema dei migranti.

Dichiarazioni, queste del leader leghista, che hanno fatto seguito a quelle già esternate dopo il giuramento per l’insediamento del nuovo esecutivo giallo-verde. “La nostra – ha continuato Salvini dalla Sicilia mentre visita l’hotspot di Pozzallo, simbolo della sfida che ha proposto ai suoi elettori – non sarà una linea dura ma di buon senso, conserveremo quanto di buono ha fatto Minniti”.

E a chi gli chiede quale sia la sua priorità sul tema lui risponde: “aprire nuovi centri di espulsione, nelle regioni, accordi con i Paesi da cui provengono i migranti e ridefinire il ruolo dell’Italia in Europa”. Perché “chi utilizza il business dell’immigraziione, porta la gente a morire. Non è possibile che la Tunisia sia la prima fonte di clandestinità nel 2018. Andrò parlare con il governo tunisino. In Libia ci sono i problemi che conosciamo, terremo ciò che di buono ha fatto il governo precedente, perché comunque gli sbarchi si sono ridotti, non siamo fessi, continueremo su questa linea ma il problema sono le espulsioni”.

E alle dichiarazioni della Merkel in merito al fatto che, secondo la cancelliera tedesca, l’Italia sia stata lasciata sola nell’affrontare l’accoglienza e la gestione dei migranti, Salvini risponde: “invece di aiutare l’Italia ci vorrebbero appesantire ulteriormente dandoci per dieci anni migliaia di migranti. Diremo no. Perfino la Merkel ha detto che l’Italia è stata lasciata sola. No alle modifiche del regolamento di Dublino, per le nuove politiche d’asilo perché condannano l’Italia, la Spagna, Cipro e Malta ad essere da soli”.

Mentre alle accuse mosse da parte di vari esponenti politici e alcuni critici ribatte: “L’obiettivo è salvare le vite. E questo lo si fa impedendo le partenze dei barconi della morte che sono un affare per qualcuno e una disgrazia per il resto del mondo”. “Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, più espulsioni, piu’ sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro d’affari. Pregare e commuoversi non basta”. E infine annuncia una querela per Roberto Saviano: “lo faccio volentieri nei confronti del signor Saviano che non può permettersi di dire di me che ‘…qui si tratta di un uomo che vuole far annegare le persone…’ “.