In Austria trionfa la Destra degli eredi di Haider

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Al di là della frontiera del Brennero trionfa la destra. Norbert Hofer, il candidato del Partito della Libertà (Fpoe), formazione di destra anti-migranti, sta trionfando con il 36,7% alle elezioni presidenziali austriache. Il verde Alexander van der Bellen è secondo con il 19,7%. Una sonora sconfitta per i due grandi partiti tradizionali, popolari e socialisti, che sono stati esclusi dal ballottaggio.

Il primo turno delle elezioni presidenziale in Austria ha così sancito la vittoria della destra targata Fpoe che candida alla presidenza Norbert Hofer. Una vittoria che era attesa. Nelle settimane scorse il governo di Vienna aveva cercato di attuare politiche per contrastare l’immigrazione in Austria, andando a prevedere una barriera al Tarvisio e al Brennero, principali vie di transito per i richiedenti asilo provenienti dall’Italia. Scopo dell’iniziativa era quello di tamponare la profonda crisi di fiducia del popolo austriaco nei confronti della classe governante socialista e popolare. Eppure questi tentativi di risolvere in modo netto e chiaro la questione dell’immigrazione non sono bastati per riottenere quella fiducia che era andata in questi ultimi mesi a mancare. Il Fpoe non è oggi lo stesso partito che era ai tempi di Haider, ma resta comunque una forza politica che ha una base ideologica identitaria.

Dal punto di vista geopolitico il voto di oggi potrebbe avere delle conseguenze rilevanti anche se ciò non è automatico. Sebbene venga prevista l’elezione diretta, al contempo i poteri del Presidente della Repubblica variano da una figura meramente rappresentativa a una dittatoriale.

Dal 1945 a oggi, i Presidenti della Repubblica che si sono succeduti, solitamente appartenenti al Partito socialista o a quello Popolare, hanno svolto una funzione di pura rappresentanza, lasciando ampi poteri al Primo Ministro e al Parlamento.  Se dovesse essere confermato al secondo turno la vittoria del candidato del Fpoe potrebbe non essere esclusa una svolta presidenzialista nella piccola repubblica austriaca, fermo restando che il risultato di oggi è stato storico, data la sconfitta delle forze socialiste e popolari.

Strache festeggia con Norbert Hofer

Nel 2010 le elezioni vennero vinte dal socialista Heinz Fischer, che sconfisse di netto la candidata del Fpoe Barbara Rosenkranz con quasi l’80% delle preferenze. Il secondo turno che si svolgerà il prossimo 22 maggio vedrà come protagonisti due forze politiche sino a pochi anni fa lontane dalla scena politica nazionale e sopratutto internazionale. Norbert Hofer, nato nel 1971, è da anni il delfino di Heinz-Christian Strache, a sua volta erede politico di Haider, ed è riuscito nel giro di pochi anni a ricompattare la destra austriaca intorno ad un unico partito che si imponesse anche a livello europeo. Tra le sue iniziative anche la creazione del gruppo degli Euroscettici con Marine Le Pen e Matteo Salvini.

di Michele Soliani