La Stagione di prosa 2017/2018 dei Comuni di Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole si è chiusa sabato 10 marzo nella sala Garda del Palazzo dei Congressi in modo insolito: con la replica dell’applauditissimo spettacolo di teatro musicale ispirato alla fiaba francese del 1756 «La Belle e la Bête», portato in scena da una cinquantina di ragazzi tra i 12 e i 30 anni di età e realizzato nell’ambito di Time Out, il percorso di sostegno alla famiglia dedicato alla delicata età dell’adolescenza, che da qualche anno affianca al tradizionale programma di iniziative educative e di crescita personale e familiare anche un progetto creativo teatrale. Circa 850 gli spettatori.

Inserire lo spettacolo nel programma ufficiale della Stagione teatrale (fuori abbonamento e con ingresso gratuito) è stato il modo per riconoscere e gratificare l’impegno e la dedizione dei ragazzi che hanno partecipato al progetto, dai più piccoli ai più grandi, nonché di comunicare l’importanza dell’iniziativa nel suo insieme, nata dalla collaborazione tra l’associazione filodrammatica L’Arte delle Muse e il progetto Time Out del Comune di Riva del Garda (Comune Amico della Famiglia), gestito da Casa Mia (Azienda pubblica di servizi alla persona). Lo spettacolo (la cui «prima» si è tenuta lo scorso 30 maggio nella sala Mille del Palazzo dei Congressi, anche in quel caso con un grandissimo successo) ha portato in scena un folto gruppo di ragazzi (una cinquantina nella replica di sabato) che si è confrontato con il mondo della musica, del teatro e della magia. La storia di Belle e del suo incontro con la magia del Castello della Bestia, con i suoi aspetti divertenti e con le sue ombre, ha permesso a ogni ragazzo di esplorare la dimensione del cambiamento e di sperimentare l’importanza dello stare insieme e la fiducia nei propri compagni e amici, e soprattutto di guardare dentro di sé per scoprire le proprie qualità. La musica dell’Orchestra delle Metamorfosi diretta dal M. Francesco Maria Moncher ha accompagnato lo spettacolo, completamente dal vivo (testi di Maria Pia Molinari, musiche di Francesco Maria Moncher, coreografie di Giacomo Marcheschi).

Affrontare la storia «magica» de «La Bella e la Bestia», studiarne lo storico, osservare da vicino i personaggi e la loro evoluzione, è stato terreno fertile per discussioni e per mettersi in gioco, anche da un punto di vista emotivo. Trovarsi ad affrontare se stessi, accettarsi con i propri disagi, i propri limiti e le proprie debolezze, ma anche farsi forza di quanto si possiede, delle proprie competenze e di ciò in cui si crede, riuscire a farsi avvicinare dagli altri, entrare in relazione con le persone e non cedere all’apparenza, ma approfondire il rapporto con l’altro e con se stessi. Queste sono le basi che hanno guidato lo studio del copione e della musica.

Time Out
Promosso dal Comune di Riva del Garda nell’ambito delle azioni del Piano comunale delle politiche per il benessere familiare, Distretto Famiglia Alto Garda, è un progetto dedicato alle famiglie e in particolare alle famiglie con figli in età adolescenziale, che nel tempo (quella attuale è l’ottava edizione) ha portato avanti una riflessione sul rapporto tra adulti e ragazzi adolescenti, focalizzando l’attenzione sul significato familiare dell’adolescenza. Il laboratorio di teatro musicale dell’associazione L’Arte delle Muse, che rientra per il secondo anno nell’ambito del progetto Time Out, ha come scopo quello di promuovere vari momenti creativi, dove ogni partecipante possa trovare il suo spazio, uno spazio di relazione e di confronto, dove non esistono idee che sovrastano, ma solo idee che muovono in una direzione ben focalizzata. Quest’anno è stata ancora maggiore la connessione tra i ragazzi dell’attività del Time Out e i ragazzi del laboratorio; ragazzi di età diverse e con modalità proprie di gestione delle situazioni, ma che insieme hanno sperimentato una vera esperienza di crescita.

La Stagione di prosa
La Stagione di prosa è organizzata dai Comuni di Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole con la collaborazione del Coordinamento teatrale trentino (per il teatro), del Centro servizi culturali Santa Chiara (per la danza) e dell’associazione Luha-ArtSurvivalKit (rassegna «Cantiere Teatro»).