“Seduti sulla sponda dell’Adige in attesa…” l’inquientante messaggio che ha fatto insorgere il PATT

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“Seduti sulla sponda dell’Adige in attesa del passaggio del corpo di Ugo Rossi” è questo l’inquietante messaggio, quasi una minaccia, scritto sulla pagina Facebook di Identità Trentina, pagina che critica in modo forte il Presidente della Provincia del PATT.

Alberto Pattini, capogruppo del PATT presso il Comune di Trento, ha a riguardo affermato: “Reagiamo con forza a questo modo di far politica. La politica è un’altra cosa, è soprattutto confronto e mai odio”. L’esponente autonomista ha poi voluto aggiungere: “Non si può accettare che si auguri la morte anche se è un detto di Confucio”. All’interno del PATT si ritiene che simili affermazioni siano solamente offensive e trascendono dalla figura di Ugo Rossi perché attaccano tutti i trentini.

La pagina mostra esempi di degrado presenti sul territorio provinciale, foto che ritraggono Ugo Rossi intento a pedalare in bici e altre immagini in cui vengono lanciate accuse dirette nei confronti della  mala gestione.
“Vogliamo essere governati da chi esalta le bellezze della nostra terra e incentiva commercio e turismo, vogliamo che la nostra identità ritorni intatta, come un tempo!
Aiutateci a far crescere questa pagina! Aiutateci a recuperare l’IDENTITA’ TRENTINA”, si legge come informazioni della pagina. A ora non sono pervenuti gli autori di questa pagina, di sicuro è l’ennesimo caso in cui vi è qualcuno che augura la dipartita del Presidente Ugo Rossi.
Il Sindaco di Calliano Lorenzo Conci, da sempre vicino al Presidente Ugo Rossi, ha così commentato l’accaduto: “La critica politica va sempre rispettata, ma solo finché si rimane nel solco del confronto su idee e programmi nel pieno rispetto delle persone. Su questa pagina Facebook dal nome “Identità trentina”invece il limite troppo spesso viene superato e con questa immagine di copertina di ieri direi che siamo andati oltre sotto ogni aspetto”.
Lorenzo Conci ha poi concluso dicendo: “Qui di identità trentina non c’è proprio nulla…primo perché chi scrive la sua identità la copre o nasconde dietro una pagina (facile fare i leoni da tastiera senza metterci la faccia vero?), secondo perché i trentini non sono questi che utilizzano dei metodi totalmente inaccettabili in un confronto politico!”