“La situazione in Libia non è più controllabile”, così il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia

Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, nella mattinata di oggi è tornato a parlare della delicata situazione con la Libia attraverso una nota ufficiale.

Marsiglia ha dichiarato: “Non è più possibile, almeno al momento, continuare a trattare per proseguire gli investimenti e le attività economiche petrolifere in Libia. La situazione non è più controllabile, principalmente per incontri e meeting a Tripoli”.

“Da circa un anno, ha proseguito il presidente di FederPetroli Italia, abbiamo iniziato una fase di recupero economico per le aziende che sono rimaste danneggiate dal mancato incasso delle attività svolte su alcuni giacimenti. Dal 2011 l’effetto domino ha creato una fase di criticità alle aziende che hanno contribuito alla realizzazione di infrastrutture per l’estrazione di olio e gas. Definiamo la nostra operatività di massima allerta e non possiamo esporre a rischio risorse umane, attività e le stesse aziende di settore”.

Michele Marsiglia ha poi evidenziato come l’impatto per l’indotto internazionale dell’Oil & gas non sia da poco, considerato sopratutto il ritardo che è stato accumulato e la diminuzione del livello di produttività rispetto a pochi anni fa.

Il dirigente ha poi voluto concludere il suo intervento dichiarando: “Al momento, abbiamo riscontro che alcune strutture petrolifere hanno richiamato il personale su alcuni siti di elevato rischio, attendiamo nelle prossime ore di conoscere l’evolversi della situazione per avere informazioni più chiare e delineate ed organizzarsi sui piani di azione da seguire.