A luglio aumentano gli occupati, ma cresce la disoccupazione giovanile

Un dato a cui si accompagna però all’incremento della discoccupazione ( a luglio all’11,3%, +0,2% da giugno), compreso quella giovanile (al 35,5%, in crescita di 0,3 punti da giugno). Questa la fotografia scattata dall’ISTAT

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Sale il numero degli occupati e supera, a luglio, il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della grande crisi. Un dato a cui si accompagna però all’incremento della discoccupazione ( a luglio all’11,3%, +0,2% da giugno), compreso quella giovanile (al 35,5%, in crescita di 0,3 punti da giugno). Questa la fotografia scattata dall’Istat, che rileva anche un crollo del tasso di inattività: a luglio scende al 34,4% (-0,3 punti) e tocca il minimo storico.

Il tasso di disoccupazione si accompagna a una crescita dell’occupazione grazie all’aumento delle persone attive nel mercato. Crescono soprattutto gli occupati over 50 anche grazie all’aumento dell’età per l’accesso alla pensione.

L’aumento della disoccupazione nell’ultimo mese coinvolge esclusivamente le donne (+4,6%) a fronte di una stabilità tra gli uomini. Il tasso di disoccupazione maschile si attesta al 10,3% (-0,1 punti percentuali), mentre quello femminile sale al 12,8% (+0,5 punti).

A luglio il tasso di inattività scende al 34,4% (-0,3 punti) e tocca il minimo storico. L’Istat non ha mai registrato un valore più basso nelle serie storiche mensili, iniziate a gennaio 2004, e nemmeno in quelle trimestrali, disponibili dal 1977. La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è infatti “in forte calo” (-0,9% su mese, -115 mila persone, e -2,4% su anno, -322 mila persone). Questa tendenza in atto da metà 2013 e riguarda in particolare, spiegano dall’Istituto, la fascia degli over 50 come conseguenza anche della stretta sui requisiti per il pensionamento.

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