“Ma se l’uomo che ha accoltellato il carabiniere si fosse solo difeso?”. Il tweet che fa infuriare il web

La, drammatica, notizia del giorno è senz’altro la morte del Carabiniere trentacinquenne, ucciso in servizio da otto coltellate nel pieno centro di Roma. Mario Rega Cerciello, secondo quanto ricostruito dal collega in servizio con lui, è stato ucciso mentre cercava di recupera una borsa che era stata rubata da due magrebini.

Nello specifico la vittima era intervenuta a seguito di un borseggio, nel quale, ad un giovane, era stato sottratto un borsello contenente portafogli e cellulare. Dopo aver denunciato il furto, il giovane aveva chiamato il proprio cellulare accordandosi con i ladri per riavere il maltolto a fronte di un corrispettivo in denaro, all’appuntamento con i due malfattori però, la vittima si è presentata con quattro carabinieri (di cui due in borghese). Nella colluttazione, nata a seguito della presenza dei Carabinieri sul luogo dello scambio, Mario Rega Cerciello ha trovato la morte con il suo aggressore che è fuggito dopo aver commesso il reato.

A seguito della diffusione della notizia della morte del Carabiniere, sono state numerose le testimonianze di vicinanza alla vittima da parte del popolo italiano. Anche il Vicepremier Matteo Salvini, unendosi al coro, ha voluto esprimere il proprio cordoglio, attraverso un post sulla sua pagina Facebook, nel quale ha dichiarato: “Mario, un carabiniere, un eroe, un ragazzo con tutta la vita davanti, era sposato da appena 40 giorni… Quanta tristezza, quanta rabbia. Una preghiera, un abbraccio ai suoi cari e all’intera Arma dei Carabinieri, il mio impegno a prendere questi infami, per fargliela pagare cara”.

Qualche ora dopo il Ministro dell’Interno è tornato sulla vicenda pubblicando un secondo post, nel quale evidenziato come la stupidità di certa gente non conosca limiti. Matteo Salvini infatti, ha ricondiviso un tweet di un utente che, senza alcun rispetto per la figura di Rega Cerciello, proponeva la fantasiosa tesi secondo cui il suo assassino avesse agito per legittima difesa, adducendo a presunti metodi violenti delle forze dell’ordine nei confronti di chi non è italiano o non ha “la testa rasata”.

Tralasciando il velato (e assurdo) richiamo al nazifascismo e alle sue “teste rasate” da parte di questo utente, è incredibile notare come, ancora una volta, certa gente pur di provare il, presunto, razzismo di forze di polizia e istituzioni sia disposta a passare sopra anche alla morte di un uomo. Un uomo che stava lavorando per rendere le strade, e l’Italia, un posto più sicuro per tutti.

Matteo Salvini ha reso omaggio un’ultima volta al Carabiniere, dichiarando, nella didascalia dell’allucinante post: “ma come si può pensare una follia del genere??? Che pena, non ho parole per questo tizio. Una preghiera per Mario, morto per difendere la legge e il suo Paese”.

C.R.