Malpezzi (PD): “Salvini dice che blocca le navi, ma gli segnaliamo che i barchini sbarcano lo stesso”

Simona Malpezzi, vicecapogruppo del PD al Senato, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulle parole di Renzi riguardo la sopravvalutazione del problema migranti. “Il PD in quegli anni ha fatto scelte chiare che Renzi nella lettera ha semplicemente ribadito –ha affermato Malpezzi-. Quando ho letto titolo di Repubblica sono rimasta basita perchè non corrispondeva al contenuto della lettera. La lettera ha messo in evidenza le cose che sono state fatte e anche quelle che non sono state fatte. Renzi dice che sullo ius soli siamo stati pavidi? Lui era segretario, ma c’era un governo e un governo fa delle scelte. Per l’immigrazione noi abbiamo provato a fare tanto. Si parla tanto di aiutare i migranti a casa loro, noi siamo stati il governo che per primo ha finanziato la cooperazione internazionale. Abbiamo provato a costruire, oggi ci troviamo di fronte a un ministro come Salvini che non va neanche agli incontri internazionali per discutere del problema. Salvini e questo governo devono spiegare perché sono contrari alla rivisitazione degli accordi di Dublino. Salvini dice che blocca le navi, ma gli segnaliamo che i barchini sbarcano lo stesso, si legga i dati sul sito del Viminale. Minniti si è offeso? La politica fatta con Minniti ha consentito in quel periodo storico di fare quello che andava fatto, gli accordi in quel momento erano sacrosanti anche se il governo libico non le ha rispettate. Una parte delle missioni in Libia verranno rivotate, ma abbiamo semplicemente determinato che il contesto politico in Libia è mutato rispetto a quando sono stati fatti gli accordi. Il governo attuale sta riprendendo il modello Minniti, ma senza aggiornarlo tenendo conto che il contesto in Libia è cambiato”.

Sull’appuntamento di Base riformista a Montecatini. “Appuntamento dei renziani? E’ stato l’appuntamento dei riformisti –ha dichiarato Malpezzi-. Rivendico la mia vicinanza a Renzi, il riformismo deve andare avanti, noi riteniamo che sia necessario uno spazio riformista nel PD. La stagione delle riforme non è terminata, massima correttezza nei confronti del segretario Zingaretti, ma quando il segretario viene sconfessato dagli stessi membri della sua segreteria dicendo che il pluralismo non è importante, noi gli ribadiamo che non ci può essere PD senza pluralismo”.