Mattarella si preoccupa solo dei populismi europei

“Mattarella manda un messaggio chiaro e forte ai populisti di tutta Europa”. Eh sì, per il quotidiano degli Elkann in attesa di diventare di De Benedetti i partiti europei che rifiutano l’invasione staranno tremando. È sceso in campo nientepopodimeno che il prode Mattarella. Spiegando che i populisti sono minoranza. Una scoperta sconvolgente. Il Fn in Francia ed ora Afd in Germania erano convinti di aver conquistato il 51% ed ora scoprono che non era così. Ed anche il povero Orban, che in Ungheria governa con la maggioranza assoluta dei voti mentre il principale partito di opposizione è ancora più populista, dovrà rendersi conto che in realtà la maggioranza degli ungheresi è contraria a lui ed alle sue idee. Spaventati, o forse terrorizzati, dal messaggio chiaro e forte del presidente italiano, pare che Croazia, Slovenia e Serbia stiano per smantellare i controlli alle frontiere. Vienna si è già vergognata di averci pensato, Francia e Gran Bretagna hanno organizzato dei treni ad alta velocità per far arrivare a Londra, con la dovuta celerità e comodità, tutti i martiri accampati a Calais. Ed i turisti, a partire da quelli italiani, cercano su Booking gli hotel che ospitano i clandestini per poter trascorrere le prossime vacanze estive insieme a loro. Ci voleva tanto? Bastava un messaggio chiaro e forte di Mattarella. Siete minoranza, dunque non avete diritti. Giusto. Ed anche coerente. Quali diritti hanno, infatti, gli italiani tutti? Quelli che votano sono ormai una minoranza, quindi non contano nulla, non hanno diritti. Come sta dimostrando Striscia la notizia, con una coraggiosa inchiesta sulle rapine legalizzate condotte dall’Agenzia delle entrate. Il programma si rivolge, ogni volta, a Mattarella chiedendo un suo intervento. Magari un messaggio chiaro e forte a tutela del popolo, non dei populisti. Ma dal Quirinale il messaggio non arriva. Meglio occuparsi di Fn e Afd piuttosto di difendere gli italiani dai soprusi di questo sistema che non è maggioranza ma comanda lo stesso

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 390 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".