Mentana: “La bandiera tedesca esposta in caserma a Firenze non è neonazista”

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“La bandiera tedesca esposta non può certo essere neonazista, visto che è quella militare della prima guerra mondiale. Comunque un nemico dell’Italia, ma in ogni senso tutta un’altra storia”, ha affermato su Facebook Enrico Mentana, direttore di La7, al termine di 12 ore di subbuglio per la stampa nostrana, vittima di una corsa allo scoop che in realtà ha rilanciato per l’ennesima volta una pesante ombra sull’informazione nel nostro Paese.

Era il pomeriggio di sabato 2 dicembre quando da una testata di Firenze veniva lanciato un video nel quale si vedeva in una camera di una caserma dei Carabinieri del capoluogo toscano una bandiera tedesca. L’autore del video, il direttore della testata, aveva pubblicato il video affermando che si trattasse di una bandiera nazista. Peccato che si trattasse di quella della Marina Imperiale Tedesca, rinomata anche per aver fatto crollare l’Impero nel 1918.

Il caso nazionale è scattato, però, quando le principali testate online italiane hanno dato per vera la notizia, ovvero che si trattasse di una bandiera neonazista. Quale è stato l’errore delle testate? Quello di non verificare le fonti, un problema molto grave nel giornalismo 2.0, e trattare con la dovuta attenzione la notizia anche perché l’errore è dietro l’angolo.

Mentana ha poi affermato: “Se poi mi chiedete: che ci fa una bandiera così in una caserma? Vi rispondo che certo ci sono persone che la espongono perché non possono esporre direttamente quella con la croce uncinata. Ma se corriamo dietro ai simulacri rischiamo di perdere di vista la sostanza, di cui qui si è parlato tante volte: perché tanta gente coltiva idee e pensieri battuti dalla storia? Quale è la strada migliore per contrastare questa deriva?”

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