Migranti e Rifugiati: non ci sono controlli e feed back, gente allo sbaraglio

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La Provincia di Trento non è in grado di dare notizia sulle eventuali attività “di degrado” relative ai profughi: il controllo della situazione, infatti, non è in mano a chi garantisce l’ospitalità. Con una lapidaria risposta l’Ass.re Luca Zeni, pilatescamente, liquida il Cons. Walter Kaswalder (lo stesso consigliere che è riuscito a farsi restituire la bicicletta rubata nei mesi scorsi) in merito all’incidente intercorso tra tre ragazzi stranieri, domiciliati a Trento, che hanno rubato un motorino, salendovi senza il casco e provocando danneggiamenti a un’auto parcheggiata, nonché ferendosi e salendo quindi alle cronache (ndr Incidente in via Bolghera a Trento con la moto rubata. E’ successo ieri mattina. Tre giovani nordafricani, dopo aver rubato uno scooter, sono partiti a folle velocità a bordo del motorino. La due ruote si però schiantata contro un’auto. Il più grave, 25 anni, è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Santa Chiara di Trento – nbc news): “Bisognerebbe sapere i nominativi delle persone coinvolte” ha detto Zeni.

“Sui quotidiani di oggi si legge la notizia di un incidente grave in scooter nel quale risultano essere coinvolti tre stranieri. Dopo aver rubato lo scooter in questione salgono in tre sullo stesso, naturalmente senza casco e durante la fuga si schiantano contro un’auto parcheggiata. L’evento salta agli onori della cronaca solo perché c’è una persona; uno dei tre, in ospedale in gravi condizioni. Come è ormai abitudine nella nostra provincia, l’evento sarebbe passato sotto il silenzio assordante dei mezzi di informazione che l’avrebbero archiviato come l’ennesimo furtarello. Pare però che questo buonismo e la continua opera di minimizzare il degrado crescente sul nostro territorio rischi di andare fuori controllo, legittimando tali comportamenti per schiere di persone che sempre di più non hanno nulla da fare se non vivere di espedienti. C’è sempre di più la sensazione della popolazione, italiana e non, che si subisca inermi ed inattivi un’ondata migratoria totalmente fuori controllo da parte degli organi preposti” aveva detto Kaswalder.

Ad oggi, alcun riscontro concreto per la garanzia che, agli ospiti, siano impartite indicazioni di massima su come comportarsi e un sostegno concreto, a rifugiati, ospiti, stranieri di passaggio, per essere accompagnati alla convivenza in Italia.

Per un rigore politico e sociale, però, è inaccettabile che, la Provincia di Trento, attraverso l’Ass.to alle Politiche Sociali, non sia stata in grado non solo di recuperare i nominativi delle persone coinvolte nel sinistro, ma al più di escludere che si tratti di persone inserite nel progetto di Accoglienza Migranti Rifugiati 2014/15.

Di Martina Cecco

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