Minacce di morte e scritte ingiuriose a Giuliana. C’è lo zampino degli anarchici?

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“Morte al clero e a Giuliana”. Queste le scritte ingiuriose, con conseguenti minacce di morte, nei confronti dello scrittore Emilio Giuliana. E’ accaduto stamane a Trento, sotto le mura di casa del rappresentante di Progetto Nazionale, che con un post su facebook ha subito denunciato l’accaduto.

“Non nascondo – ha esordito nel suo post – che la ‘cosa’ mi infastidisce alquanto”. E riferendosi agli autori del vile gesto afferma: “Visto che c’eri/eravate potevi/vate suonare il campanello di casa e farmi partecipe”, continuando con sarcasmo: “avresti/e potuto sfogarti/vi in maniera più soddisfacente, ma ti/vi accontenti/TATE di agire nell’ombra”. E poi assicura, senza mezzi termini: “Comunque, se cambi/ate idea io ci sono”.

Frasi di circostanza quelle di Giuliana, dalle quali traspare però anche tanta sofferenza per ciò che è accaduto. Soprattutto per quelle scritte allusorie nei confronti di un povero padre di famiglia che, come tanti, si dedica spesso e volentieri (oltre che alla sua famiglia) anche al sociale e alla collettività, denunciando e sollevando con i suoi articoli – spesso da posizioni scomode – particolari vicende o attività non consone al pensiero unico che da tempo oramai vige un po’ ovunque. Ma i tempi stanno cambiando e queste scritte ne sono l’esempio. Ora si indagherà su chi sia l’artefice di tali scritte, anche se per qualcuno non è certo difficile immaginare chi possa essere l’autore.