Nomadi. Antonini: “chiudere immediatamente Camping River”

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camping River “Che bella questa città. Da mesi denunciamo al municipio la situazione esplosiva creata dalla presenza di uno dei più grandi campi nomadi (che nomadi non sono) di Roma, senza alcuna efficace risposta. È bastato indire una manifestazione (autorizzata dopo una lunga e complessa opera di approfondimento da parte della questura) e, nel giro di due giorni, arriva puntuale il servizio di Striscia la Notizia (ininterrottamente sollecitata da anni) e l’intervento dello ‘sceriffo’ Di Maggio, sino ad oggi più noto per gli sgomberi di famiglie italiane in difficoltà che per l’attenzione alle isole di degrado e illegalità. Bene. Oggi tutti sanno che Casapound è a fianco dei residenti e, come sempre, la differenza si vedrà…costi quel che costi”. Lo afferma il vicepresidente di CasaPound Italia, Andrea Antonini, commentando il blitz messo a segno questa mattina dalla polizia di Roma Capitale nell’ex campo nomadi River di via Tenuta Piccirilli, sulla Tiberina.

Per chiedere l’immediata chiusura del Camping River, “esempio perfetto di abuso e illegalità”, e fermare “degrado e criminalità”, CasaPound Italia Roma nord ha organizzato una manifestazione giovedì 26 aprile, alle ore 17, in via Tiberina 210.