Nuovo Internet Point a Trento. Fine della tranquillità in Viale Verona?

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In Viale Verona a Trento è stato aperto un internet point. La comunicazione fra migranti e familiari rimasti al paese di origine passa oggi in gran parte attraverso internet e social media, e lo si può dedurre facilmente osservando la clientela di un qualsiasi internet point. “Internet è diventato incredibilmente importante per gli immigrati”, diceva Ethan Zuckerman, co-fondatore di Global Voices Online e ricercatore del Berkman Center di Harvard. “Molto più che in passato permette di rimanere in contatto non solo con la propria famiglia, ma anche con la propria cultura di origine. Questo può far vivere nel paese di destinazione più facilmente, almeno psicologicamente, ma potrebbe anche rendere più difficile il percorso di integrazione”.

Solitamente l’apertura di questi locali porta nelle immediate vicinanze un rilevante numero di migranti. Un esempio è quanto avvenuto nel quartiere della Portela, un’area che difficilmente sta tornando alla normalità dopo anni di degrado. Infatti spesso il livello di civiltà espresso da queste “nuove ricchezze” lascia purtroppo a desiderare. Non è da meno anche il nuovo locale aperto a Trento, un posto dove si aggirano migranti e profughi che purtroppo non si dimostrano molto rispettosi della civiltà che li ospita. Del resto dobbiamo dire che va tutto bene così. Guai  parlare ad alta voce dei strani residui biologici umani trovati recentemente nelle immediate vicinanze, tranquillamente può essere stato anche qualche italiano maleducato; così come è inutile preoccuparsi se alcune donne sono spaventate dalle continue allusioni sessuali esplicite fatte da alcuni dei frequentanti del locale su Viale Verona. Trento del resto deve essere una città multietnica, anche a costo di aver paura di uscir fuori di casa.

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